Disposizioni dell’Arcivescovo sul Triduo Pasquale

Tag:, ,
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

IN QUESTO NUMERO

 

IN PRIMO PIANO

  • Disposizioni dell’Arcivescovo sul Triduo Pasquale

 NOTIZIE DIOCESIPA

  • “Un linguaggio nuovo per le migrazioni” XXVII Rapporto Immigrazione
  • Morto il decano dei diaconi Nino Trentacoste
  • Causa di Beatificazione di Giovanni Battista Sidoti, Chosuke e Haru
  • In Cattedrale la liturgia penitenziale

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • Settimana vocazionale, la Via Crucis alla Madonna del Carmelo
  • Mostra della Sacra Sindone nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Bagheria
  • Concerto meditazione nella Parrocchia di Sant’Oliva
  • Convegno Operatori  Socio-Sanitari

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Il Museo Diocesano di Palermo sulla prestigiosa rivista “Arte Cristiana”
  • Sul Tgweb il Reportage della visita al Papa

_________________________________________________

IN PRIMO PIANO

1. Disposizioni dell’Arcivescovo sul Triduo Pasquale

L’unitarietà del Triduo celebrato nella comunità parrocchiale, come centro dell’sperienza della Fede e della visibilità della comunione ecclesiale, nel rispetto delle norme indicate dalla Congregazione per il Culto Divino e in comunione con le Chiese che hanno emanato analoghe disposizioni. È quanto disposto dall’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, sulla celebrazione del Triduo da cui risulta evidente la preoccupazione di evitare che nello stesso territorio parrocchiale si moltiplichino le celebrazioni del Triduo Sacro per singoli Gruppi, Movimenti, Associazioni, Cammini, Confraternite, Istituti Religiosi. Monsignor Lorefice – rivolgendosi ai Presbiteri, ai Diaconi, agli Istituti di Vita Consacrata, ai Gruppi, Associazioni, Movimenti, Cammini, Confraternite e a tutti i Fedeli Laici – ha così ritenuto opportuno stabilire alcuni punti fermi.

“La celebrazione del Triduo Pasquale – si legge nel testo – avvenga di norma nelle chiese parrocchiali. In quelle non parrocchiali, ad eccezione delle chiese conventuali o monastiche, degli ospedali e delle carceri, essa sia limitata ai soli casi di vera necessità pastorale, da sottoporre comunque al giudizio del Vescovo o del Vicario generale per la relativa autorizzazione”. Un altro richiamo riguarda la celebrazione decorosa del Sacro Triduo e l’esplicito invito a non celebrarne soltanto una parte e a non permetterne una doppia celebrazione all’interno della stessa comunità parrocchiale.

Monsignor Lorefice ricorda, inoltre, che le celebrazioni riguardanti il Triduo Pasquale devono avvenire secondo il vigente Rito Romano e secondo i libri liturgici approvati. “Esse – prosegue  – specialmente la Santa Veglia, non siano riservate a gruppi particolari e, pertanto, nessuna assemblea sia “chiusa”. Per quanto concerne il Rito della lavanda dei piedi, nelle Comunità del Cammino Neocatecumenale, non è da riprovare se avviene in contesto diverso da quello del Giovedì Santo, purché mantenga il suo significato penitenziale da viversi nel tempo quaresimale”.

 

NOTIZIE DIOCESIPA

1. “Un linguaggio nuovo per le migrazioni” XXVII Rapporto Immigrazione

“Questo è un Paese che non mette più al mondo bambini e si permette di non accogliere migranti, quindi è destinato a scomparire”. E’ la cruda analisi di Mariacristina Molfetta, curatrice e autrice del volume “Il diritto d’asilo” – Report redatti dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Migrantes – “Accogliere, proteggere, promuovere, integrare”, presentato mercoledì scorso nella sala delle Capriate di palazzo Steri nell’ambito del XXVII Rapporto Immigrazione 2017/2018 sul diritto d’asilo dal titolo “Un linguaggio nuovo per le migrazioni” sul valore e l’importanza di comunicare l’immigrazione con un linguaggio nuovo e aderente alla realtà. Dallo studio emerge che in Italia sono oltre 5 milioni di cittadini stranieri i cui principali temi sono lavoro, scuola, cittadinanza, salute e devianza.

“C’è una comunicazione manipolata che non fa vedere la realtà, anzi la travisa. Ci stiamo muovendo, in Italia ed in Europa, verso regimi che possiamo definire dittatoriali. Le cose vanno dette chiare, con nome e cognome”. Ad affermarlo l’arcivescovo Corrado Lorefice il quale ha aggiunto: C’è molta disinformazione sul problema dell’immigrazione che ha tutto l’interesse a farci vedere solo la superficie delle cose, a non farci andare in profondità, a produrre quasi una sorta di alienazione dalla realtà e che ci porta verso il rifiuto dell’integrazione. Alzare muri ci ha fatto perdere il vero senso dell’essere umani, che è quello di riconoscere nel volto di chi ci sta davanti un altro, una persona, di riconoscere che siamo in una casa costruita insieme, pensata per tutti e non per qualcuno. Bisogna percorrere la via del buon senso, non sopraffare gli altri, eliminarli dalla realtà umana”.

Per il pro direttore della Caritas diocesana fra Pino Noto: “La nostra Chiesa ma credo anche la realtà civile della nostra città sta vivendo non senza qualche fatica l’accoglienza sul nostro territorio di tante persone che arrivano da noi in cerca di stabilità di vita. Purtroppo al di là delle linee di pensiero differenti pro o contro l’accoglienza credo che tutti abbiamo perso la lucidità morale e culturale che ci permette di approfondire e affrontare in modo sereno la tematica della immigrazione. Diventa importante per noi Caritas studiare dei percorsi formativi e informativi che ci facciano uscire da questa situazione di stallo e di emergenza continua, per portarci ad avere capacità di proposte positive da condividere con tutti quelli che hanno cura delle persone che arrivano da noi per aiutare veramente il nostro territorio a vivere una stagione di integrazione. Credo che la Chiesa Italiana attraverso questo rapporto redatto da Caritas e Migrantes ci consegna una fotografia credibile di quella che è la situazione reale della migrazione all’interno del nostro paese”.

All’incontro hanno partecipato anche, il direttore dell’ufficio regionale per la Pastorale delle migrazioni Mario Affronti, don Carmelo Torcivia direttore dell’ufficio pastorale della diocesi, il sindaco Leoluca Orlando, il professore Giusto Picone dell’Università di Palermo e altri rappresentanti delle altre religioni.

 

2. Morto il decano dei diaconi Nino Trentacoste

È venuto a mancare nel pomeriggio di oggi, con il conforto dei Sacramenti e l’affetto delle persone care, dopo una lunga malattia, il decano dei diaconi, Nino Trentacoste, che lo scorso 19 gennaio aveva compiuto 83 anni.

Trentacoste fu ordinato diacono il 23 maggio 1982, per l’imposizione delle mani del card. Salvatore Pappalardo che approvò l’idea di una missione a livello diocesano, proposta dallo stesso diacono, fondatore delle Comunità missionarie del Vangelo, nate all’inizio degli anni ’70 come filiazione della “Pro Civitate Christiana di Assisi”, di cui Nino fu volontario della prima ora e che si diffusero in tutta l’Arcidiocesi di Palermo e Siracusa. Come organizzò diverse edizioni del convegno nazionale su importanti temi etico religiosi e civili con l’intervento di autorevoli esponenti della Chiesa Cattolica, della Chiesa Ortodossa e Protestanti.

Il Diaconio di Palermo, esprime i sentimenti di vicinanza, soprattutto nella preghiera corale di accompagnamento verso l’abbraccio amorevole e misericordioso del Signore Gesù.

Le esequie saranno presiedute dall’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, sabato 6 aprile, alle ore 15 nella chiesa Madre di Marineo.

 

3. Causa di Beatificazione di Giovanni Battista Sidoti, Chosuke e Haru

Il postulatore, don Mario Torcivia, informa che, nei giorni 19-23 marzo u.s., è stata celebrata nell’Arcidiocesi di Tokyo l’Inchiesta rogatoriale, che ha visto l’ascolto di tredici testimoni. A Tokyo, il Postulatore, accompagnato dal Vice Postulatore, fra Mario Canducci, OFM, ha incontrato l’Arcivescovo di Tokyo, il Nunzio Apostolico della S. Sede presso il Giappone, l’Ambasciatore d’Italia presso il Giappone, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e il Sindaco del XXIII Municipio di Tokyo, luogo nel quale sono state ritrovate le ossa del missionario palermitano. Don Torcivia, recatosi anche a Nagasaki, ha visto il luogo nel quale Sidoti è stato interrogato dai Giapponesi, aiutati dai traduttori Olandesi, ivi presenti.

 

4. In Cattedrale la liturgia penitenziale

Come previsto dal Calendario diocesano, giovedì 4 aprile 2019, alle ore 21, in Cattedrale, si svolgerà una Liturgia Penitenziale che sarà presieduta dall’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. Settimana vocazionale, la Via Crucis alla Madonna del Carmelo

“Non smettere mai di sognare” è il tema della Settimana vocazionale in corso di svolgimento a Bagheria fino a domenica prossima che culminerà con una festa alla presenza dell’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice. L’iniziativa che ha previsto testimonianze vocazionali, dibattiti, incontri nelle scuole superiori e preghiere è stata organizzata dal seminario arcivescovile diretto da don Silvio Sgrò. L’iniziativa si aggiunge alle numerose attività di animazione vocazionale che la comunità del Seminario ordinariamente promuove, nel corso dell’anno formativo, sull’intero territorio diocesano. “La vocazione riguarda tutti – ha detto il rettore del Seminario don Silvio Sgrò – perché siamo chiamati ai diversi stati di vita dal Signore. La settimana nasce con l’esigenza di conoscersi stare insieme dare una testimonianza e mettersi in gioco”

Lunedì scorso si è svolta una doppia Tavola rotonda vocazionale, la prima nella parrocchia Matrice con le parrocchie di San Domenico, Sant’Antonio, Madonna del Carmelo e Maria Immacolata con don Giovanni Basile un frate francescano, la giovane famiglia formata da Valentina e Antonio Impellitteri e una suora. L’altra nella parrocchia di San Pietro con le parrocchie di Aspra, San Giovanni Bosco, Santo Sepolcro e Trasfigurazione con don Vincenzo Battaglia, un frate francescano la coppia Cosimo e Anna Maria Raccuglia e una suora. Da martedì a giovedì si sono svolti incontri nelle scuole superiori.

Venerdì a causa delle avverse condizioni atmosferiche, la prevista Via Crucis “Segui me”, per le vie della città si svolgerà all’interno della Parrocchia della Madonna del Carmelo alle ore 21. La pia pratica religiosa sarà guidata dall’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice e animata dai giovani. Sabato 6 aprile, alle ore 9 ci sarà la visita agli ammalati, alle ore 16 l’incontro con i gruppi parrocchiali e alle 21 l’incontro organizzato dalla pastorale giovanile del V vicariato nell’auditorium della Madonna del Carmelo. Infine domenica 7 aprile la conclusione con le testimonianze dei seminaristi durante le celebrazioni Eucaristiche nelle dieci parrocchie cittadine.

2. Mostra della Sacra Sindone nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Bagheria

Fino a venerdì 5 aprile 2019, sarà possibile ammirare la mostra sulla Sacra Sindone in esposizione nei locali della Parrocchia di San Giovanni Bosco a Bagheria dalle ore 16 alle 19. La rassegna curata da don Lorenzo Tripoli, parroco della parrocchia di San Ferdinando di Ustica e da Angelo Russo è composta da 10 pannelli di cui uno a grandezza naturale come il telo conservato nel duomo di Torino che raffigura l’uomo crocifisso.

3. Concerto meditazione nella Parrocchia di Sant’Oliva

Sabato 6 aprile 2019, alle ore 21, nella Parrocchia di Sant’Oliva di corso Calatafimi, 448 a Palermo, guidata da mons. Vincenzo Monaco, si svolgerà un Concerto meditazione “Adamo, dove sei”, musiche di Elgar, Bartolucci, Misesachs e Visconti. Si esibirà il Coro “Sancte Joseph” diretto dal maestro Mauro Visconti, all’organo Pietro Bagnasco, testi e lettura Nicola Tomasello.

4. Convegno Operatori Socio-Sanitari

Il 26 marzo nell’aula della Casa Diocesana di Baida, per iniziativa dell’A.C.O.S. l’Associazione Cattolica Operatori Sanitari, diretta dal responsabile Diocesano Vittorio Salerno e  l’A.V.U.L.S.S, si è svolto il Convegno sul tema: “Innovazione Sviluppo dell’Operatore Socio-Sanitario”. L’evento ha visto una numerosa partecipazione di Operatori Socio Sanitari provenienti da tutte le realtà Sanitarie del territorio e del mondo del volontariato. Dopo i saluti, il moderatore Giulio Giustino a introdotto i lavori mettendo in risalto  la  funzione dell’Operatore Socio Sanitario quale prima persona nel prendersi cura dell’Uomo nella sua fragilità. Il relatore Santo Montemurro ha messo in evidenza che l’etica e la Deontologia  sono  le fondamenta dell’attività degli O.S.S. pur non essendo  infermieri anche loro hanno il compito Etico-Deontologico nell’assistere il paziente e verso i familiari.

Antonio Terranova O.S.S. ha messo in evidenza con molta capacità comunicativa il valore  di una alleanza assistenziale tra infermieri ed Operatori Socio Sanitari per una sinergia a vantaggio del paziente evitando i conflitti professionali.

Maria Picone volontaria dall’A.V.U.L.S.S. ha evidenziato l’opera del volontario che svolge nelle corsie, partecipando attivamente con tutta l’equipe assistenziale, mantenendo  il proprio ruolo. L’opera  del servizio  di Volontario favorisce la guarigione Fisica e Psichica dei malati e dei loro familiari. P. Piergiovanni o.f.m. assistente spirituale dell’ACOS a concluso i lavori citando il tema della recente Giornata Mondiale del malato: “Gratuitamente avete ricevuto Gratuitamente date”, stimolando l’uditorio  per una presa di coscienza della propria professione affinché  si realizzi la umanizzazione dei servizi assistenziale, favorendo in tutti gli ambienti sanitari una civiltà dell’amore.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. Il Museo Diocesano di Palermo sulla prestigiosa rivista “Arte Cristiana”

La prestigiosa “Arte Cristiana. Rivista internazionale di storia dell’arte e di arti liturgiche” ha dedicato nell’ultimo numero un ampio articolo al Museo Diocesano di Palermo a cura del vicedirettore Pierfrancesco Palazzotto.

La nota rivista diretta da Umberto Bordoni, con la vicedirezione di Rita Capurro, e dotata di un comitato scientifico internazionale di notevole autorevolezza, ha proposto nel numero 909 novembre – dicembre 2018, ultimo edito, un articolo dal titolo: “Le Stanze dei Vescovi al Museo Diocesano di Palermo”. Il riordinamento espositivo per il nuovo percorso, dove si espongono in anteprima le linee guida seguite per il definitivo assetto delle sale museali, secondo il progetto museologico di Pierfrancesco Palazzotto e in sinergia con la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo guidata da Lina Bellanca, che a breve verrà completato.

L’articolo, sotto l’egida dell’AMEI, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, guidata da Domenica Primerano, ha inteso illustrare l’allestimento del nuovo Museo Diocesano di Palermo prendendo le mosse dalla storia del museo, descrivendo i criteri tipologici, tematici e cronologici utilizzati per i precedenti assetti negli anni 1927 (anno della fondazione), 1952, 2004 e, nel dettaglio, quelli adoperati per le nuove sale già aperte o in via di ultimazione.

Il progetto di ordinamento segue ai lunghi lavori di restauro del Palazzo Arcivescovile, integrando il piano nobile all’interno del percorso, secondo la tipologia della casa museo.

Si mette, dunque, in evidenza, la definizione di due canali di comunicazione museale, uno tradizionale e uno dissimulato nell’ambito delle splendide decorazioni e dei fastosi arredi del palazzo, fondato nel secondo quarto del XV secolo dall’arcivescovo Simone Beccadelli di Bologna (1434-1465).

I ritratti degli arcivescovi di Palermo segnano, infatti, l’itinerario e identificano il luogo ove si trova il museo, ricordando l’importante ruolo anche politico dei presuli di Palermo, talvolta anche Viceré di Sicilia, e raccordandoli alla storia civile, sociale e storico-artistica del territorio.

Info Museo Diocesano di Palermo: via Matteo Bonello, 2 (Palazzo Arcivescovile di Palermo), accanto alla Cattedrale 091/6077303 – 091/6077215 – museo@diocesipa.it – www.museodiocesanopa.itFacebok: Museo Diocesano di Palermo (mudipa) – Instagram: museodiocesanopalermo #mudipa – Twitter: Museo Diocesano Pa  @MuDiPalermo – Pinterest: Museo Diocesano Palermo – Youtube: museo diocesano di palermo

2. Sul Tgweb il Reportage della visita al Papa

Un gruppo di pellegrini guidati dall’Arcivescovo a Roma restituiscono la visita al Papa, il monito di Mons. Lorefice: L’appartenenza alla massoneria è incompatibile con la fede cristiana e l’Arcidiocesi aderisce alla “24 ore per il Signore”. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sul sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

Guarda il Tgweb: https://www.youtube.com/user/tgwebdiocesipa