La Chiesa e la biodiversità, otto giorni di riflessioni

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«Coltivare la biodiversità» sarà il tema conduttore della XIV Giornata nazionale per la custodia del Creato, che quest’anno sarà ospitata dalla Diocesi di Cefalù da domenica 1 a domenica 8 settembre. Una settimana di incontri, convegni e manifestazioni per riflettere, partendo dall’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco e dal messaggio dei vescovi italiani in occasione della giornata, sul rapporto tra l’uomo e la creazione e sulla conoscenza della biodiversità come bene da coltivare e custodire.

L’appuntamento si inaugura domenica al Santuario Maria Santissima di Gibilmanna e si concluderà la domenica successiva nella Basilica Cattedrale di Cefalù, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante. Quattro gli eventi previsti: sabato 31, a Campofelice di Roccella, «Nella notte… laudato si’, contemplare il Creato con le parole di Papa Francesco». Lunedì 2 a Gangi si terrà il convegno «Il ruolo della Biodiversità nel processo di globalizzazione del settore agroalimentare». Mercoledì 4 a Valledolmo altro convegno: «Salute e benessere alimentari. Nuove e antiche colture nella dieta mediterranea». Ci sarà pure la manifestazione «Valigie di Cartone» a Gibilmanna il 7 settembre.

Evento centrale della Giornata nazionale, il 6 e 7 settembre: il XIV Forum dell’Informazione cattolica per la custodia del Creato, dal titolo «Quante sono le tue opere Signore. Coltivare la biodiversità», dove si affronterà il rapporto tra ambiente, giovani e lavoro. Un’occasione per discutere della biodiversità e degli ecosistemi a rischio, della biodiversità come risorsa, della sensibilità giovanile e l’impegno per le tematiche ambientali con esperti del settore, imprenditori e giovani che porteranno la propria esperienza. Il Forum si articolerà in due giornate. Durante la prima si parlerà della funzione vitale della biodiversità, a partire dai suoi fondamenti biblici con un focus sulla preziosa biodiversità del territorio delle Madonie.

La seconda giornata invece si focalizzerà sull’impegno e la sensibilità delle nuove generazioni sulle tematiche ambientaliste e sulla salvaguardia del creato, con una riflessione sul fenomeno Greta Thunberg, l’impegno nel mondo del volontariato e sulle opportunità dei cosiddetti green jobs come prospettiva lavorativa giovanile in campo ambientale, con testimonianze dirette dal territorio.

Il Forum consentirà ai giornalisti presenti, iscritti sulla piattaforma Sigef, l’acquisizione di crediti per la formazione professionale obbligatoria. Domenica 8 settembre, prima della santa messa nella basilica di Cefalù, è prevista la visita guidata alla stessa cattedrale e al Museo diocesano.

«La perdita di biodiversità è una delle espressioni più gravi della crisi socio-ambientale». E anche il nostro Paese «è esposto ad essa: con dinamiche che interessano sia il mondo vegetale che quello animale, depotenziando la bellezza e la sostenibilità delle nostre terre e rendendole meno vivibili». Questo il messaggio dei vescovi sulla «realtà fragile e preziosa della biodiversità»: è urgente, si legge nel testo, contrastare «con politiche efficaci e stili di vita sostenibili quei fenomeni che minacciano la biodiversità su scala globale, a partire dal mutamento climatico». Secondo i vescovi, è «importante favorire le pratiche di coltivazione realizzate secondo lo spirito con cui il monachesimo ha reso possibile la fertilità della terra senza modificarne l’equilibrio» e «utilizzare nuove tecnologie orientate a valorizzare, per quanto possibile, il biologico».