Messaggio dell’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice per l’Avvento

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IN QUESTO NUMERO
IN PRIMO PIANO
  • Messaggio dell’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice per l’Avvento
NOTIZIE DIOCESIPA
  • Ordo viduarum: “Ponte che lega all’eternità in Cristo Gesù”
  • Calendario liturgico delle Chiese di Sicilia 2017/2018
  • In Cattedrale l’ammissione al catecumenato
NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI
  • Programma festeggiamenti in onore dell’Immacolata a Palermo
  • L’Arcivescovo celebra nella Parrocchia dell’Immacolata a Bagheria
  • Il Santuario Madonna della Milicia tra fede e storia
  • “Come essere guariti lodando Dio”
AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
  • Corso di aggiornamento teologico del Clero “La Trinità fonte della comunione ecclesiale di una Chiesa giovane”
  • Sul Tgweb si parla della consacrazione delle vedove
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IN PRIMO PIANO
1. Messaggio dell’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice per l’Avvento
Care sorelle e cari fratelli, gioia e pace nel Signore Gesù.
Il tempo di Avvento che stiamo per iniziare ci ricorda una delle verità più grandi della nostra fede: il Verbo di Dio, che si è fatto carne in Gesù di Nazareth, verrà una seconda volta nella gloria e viene nello Spirito ad inabitare nei nostri cuori e nella storia concreta delle nostre esistenze. L’incarnazione di Dio non è così oggetto solo di una memoria attenta e devota di ogni credente in Cristo, ma chiede un compimento nella parusia, cioè la seconda venuta di Gesù Cristo nella gloria, e un’attenzione costante nella nostra vita di fede sia a livello personale sia a livello comunitario.
Quest’anno voglio meditare con voi sul senso dell’incarnazione del Verbo di Dio.
Si tratta di una delle verità fondamentali della nostra fede cristiana. Dio, che si era già rivelato attraverso “eventi e parole intimamente connessi tra loro” (DV 2), nei tempi finalmente ultimi, perché riempiti dalla sua pienezza, “mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!»” (Gal. 4, 4-6). La pienezza dei tempi non è così il frutto di un cammino più o meno evolutivo dell’uomo che si rende così capace di accogliere addirittura un Dio che si fa uomo, ma è piuttosto il risultato dell’amore di Dio che vuole parlare agli uomini come ad amici per donare loro la sua comunione trinitaria (cf. Gv. 15,14-15; DV 2).        E questo avviene per mezzo dell’incarnazione e non per un puro movimento spirituale, seppur originato da Dio stesso. È allora la carne, la carne intrisa di debolezza (questo è il significato del termine greco sarx usato dal NT) ad esclusione del peccato, quella unica carne di Gesù di Nazareth, che diventa il luogo della rivelazione piena di Dio e del nostro incontro amicale con Lui.
La storia di Gesù, già a partire dal modo in cui è avvenuta la sua nascita fino alla sua morte in croce e alle sue apparizioni di risorto dai morti, è rivelazione piena di Dio. E questo non è cosa da poco, mie care sorelle e miei cari fratelli. È come se dicessimo, infatti, che solo nella storia di un uomo, di Gesù di Nazareth unico salvatore del mondo, poteva avvenire la completa narrazione che Dio fa di se stesso.   Non bastavano quindi la creazione, la rivelazione ai patriarchi e a Mosè, il dono della Legge, le scritture profetiche e gli scritti sapienziali. Occorreva la storia di Gesù di Nazareth – dei suoi gesti, delle sue scelte, delle sue posture, dei suoi gesti di tenerezza e dei suoi rimproveri, delle sue parole autorevoli e dei suoi dialoghi interpersonali, dei suoi miracoli, dei suoi silenzi, della sua capacità di gestire la sofferenza e il dolore, della sua preghiera intima in cui ricerca la volontà di suo Padre e vi si affida – perché ogni uomo potesse cogliere in questa storia ciò che Dio vuole raccontare di se stesso e del Suo profondo desiderio d’incontrarlo. Sì, perché Dio coltiva da sempre, dentro la sua esistenza trinitaria, l’intimo desiderio di poter incontrare ogni uomo e ogni donna. E neanche la diffidenza e il peccato dell’uomo lo allontanano da questo proposito di amicizia e di comunione. Prima che ogni uomo si metta alla sua ricerca, Dio lo cerca con infinita dedizione, con amore ricolmo di misericordia, pensandolo fin da prima che egli nasca. Il Dio che viene nella carne di Gesù di Nazareth, il Dio che verrà nella gloria del suo Figlio, è lo stesso Dio che viene così incontro ad ogni uomo da pensarlo ed amarlo prima ancora che possa emettere i suoi primi vagiti. Prima degli abbracci e dei baci del proprio papà e della propria mamma, ogni bambino che viene al mondo è già generato ed accolto dal sorriso benevolente di Dio. È allora il grande mistero della tenerezza di Dio che sorregge tutto quanto il mondo.
Gesù è ancora il luogo dell’incontro amicale tra Dio e tutti gli uomini: è l’Amen di Dio agli uomini e l’Amen degli uomini a Dio. La nuova ed eterna alleanza, poi suggellata nel mistero pasquale, ha già il suo motivo d’essere in questa unione tra Dio e uomo, che si realizza come unione personale fin dalla nascita di Gesù Cristo. Egli, la sua carne, è così il luogo relazionale in cui, in maniera assolutamente singolare e nel contempo universale, Dio incontra l’uomo. La storia concreta di Gesù non è soltanto la manifestazione della pienezza della rivelazione di Dio e del suo desiderio di amicizia con ogni uomo e con ogni donna, ma è anche la rivelazione di cosa significhi stare con Dio, essere figlio e figlia di Dio. Possiamo allora condividere lo stupore dell’autore della Prima Lettera di Giovanni, quando esclama: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!” (1Gv. 3,1). In Gesù impariamo così il senso della intimità e dei retti comportamenti della figliolanza divina, già a partire dalla nostra amorosa contemplazione del Verbo di Dio che si fa carne nel neonato Gesù.
Come già vi dicevo in occasione della mia omelia per il mio primo Natale con voi, “è veramente Dio stesso, il Signore, creatore di tutte le cose, che si fa bambino, piccolo, che viene nel nascondimento della comune carne e vicenda umana, senza clamore, che rende credibile il suo santo Nome, Emmanuele, Colui che ama stare in mezzo a noi nella debolezza e nell’abbassamento. Il pensiero e le vie di Dio sono veramente altre: la piccolezza, la sobrietà, la mitezza, la pace” (Omelia del giorno di Natale, 25 dicembre 2015).
La carne di Gesù, quella che iniziamo a contemplare fin dal mistero del Natale, ci conduce ai poveri. Già a partire dal mistero di Gesù, per il quale non è casuale nascere povero. “Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2Cor. 8,9). La sua non è allora una povertà sociale, ma è la povertà dell’abbassamento, della kenosi, del Verbo di Dio che “non ritenne un privilegio l’essere come Dio ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini” (Fil. 2, 6-7). Alla luce di ciò comprendiamo bene come per la Chiesa, così come ci ricorda Papa Francesco, non si tratta solo – e questo è un dovere imprescindibile – di operare secondo giustizia a favore dei poveri, ma di farsi essa stessa povera. Questo necessario processo di rendersi povera, che ci è raccomandato in particolare dal documento del Concilio Vaticano II che ci parla della Chiesa (cfr. Lumen Gentium, 8,3), non implica soltanto, da parte della stessa Chiesa, il dovere di non essere ricca, ma soprattutto di prendere le distanze da logiche di potere. In nome di Cristo e per raggiungere così la conformazione a Cristo.
Il Natale è così una delle grandi celebrazioni cristiane che ci ricorda la profondità spirituale della carne di Cristo. Dio ama la nostra storia tanto da condividerla nella pienezza umana dell’incarnazione del Verbo e nella povertà di Gesù di Nazareth ci rivela lo stile autentico della nostra figliolanza, vero dono dello Spirito.NOTIZIE DIOCESIPA
1. Ordo viduarum: “Ponte che lega all’eternità in Cristo Gesù”
Tra di esse ci sono ex insegnanti, commesse, casalinghe ed anche una scrittrice. Tutte accomunate dalla vedovanza che dopo la morte del marito hanno deciso di consacrarsi totalmente al Signore. Sono 23 vedove di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, che martedì scorso nella chiesa Cattedrale, durante una solenne celebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice, sono state ammesse all’Ordo viduarum.
“Oggi la nostra Chiesa palermitana si arricchisce con la vostra vita donata a Dio nello stato della vedovanza e contribuire a fare crescere il regno di Dio in mezzo agli uomini”. Lo ha detto mons. Lorefice nel corso dell’Omelia il quale ha aggiunto: “Il vostro Vescovo, vi guarda con affetto e con stima, vi guarda con gli occhi di Gesù e vi ringrazia perché oggi ci dite ancora una volta con il vostro esempio che Dio vuole il culto del cuore e di tutta la vita, quale segno di una Fede operante per mezzo della carità. L’Ordo viduarum è il ponte che lega all’eternità in Cristo Gesù”.
Il rito di consacrazione è stato molto toccante e significativo. Subito dopo la liturgia della Parola hanno proclamato il loro “Eccomi, quindi l’invocazione allo Spirito Santo, le litanie dei santi, la consegna dell’anello sponsale e del Crocifisso.
Attualmente sono una quarantina le donne che fanno parte dell’Ordo viduarum a Palermo da dove è partita questa esperienza voluta dal card. Salvatore Pappalardo nel 1996 e adesso si è diffusa in altre 14 diocesi italiane e la cui coordinatrice nazionale è la palermitana Adalgisa Lazzara.
Le vedove hanno seguito un percorso di formazione spirituale, teologica e umana, sotto la guida del delegato diocesano, don Giacomo Ribaudo con incontri mensili che si sono svolti presso la chiesa di Santa Caterina da Siena prima e successivamente nella Parrocchia di Maria Santissima del Carmelo ai Decollati a Palermo.
“L’Ordo viduarum è stato un’ispirazione dello Spirito Santo – ha affermato don Giacomo Ribaudo – che è stato dimenticato per centinaia di anni, ma che adesso si è diffuso in quasi tutta Italia. Per noi è una grazia che 23 vedove affidano il loro voto a Dio per mezzo del Vescovo ricevendo come segno l’anello nuziale che spesso è quello del marito che assume un particolare significativo per loro, le famiglie e per la Chiesa intera quale segno profetico delle realtà future”.

2. Calendario liturgico delle Chiese di Sicilia 2017/2018
Con l’inizio del nuovo anno è stato stampato il Calendario liturgico delle Chiese di Sicilia 2017/2018, curato da don Filippo Custode, membro della Commissione liturgica diocesana, su progetto grafico e impaginazione di Tony Aiello delle Officine Tipografiche Aiello & Provenzano.
“Il Calendario da sempre vuole essere uno strumento di comunione tra le Chiese – spiega don Filippo Custode – soprattutto nella celebrazione dei Sacramenti. Non è soltanto il calendario delle celebrazioni, ma ci ricorda ciò che è proprio della nostra terra di Sicilia con la celebrazione dei santi perché possiamo celebrare in comunione e ci offre tante indicazioni perché possiamo comprendere l’importanza di alcune celebrazioni e scandire in modo pieno l’anno liturgico senza rischiare di perdere la centralità del Mistero di Cristo”.
Il calendario, arricchito da numerose foto artistiche tra le quali quella raffigurante la pala, allegoria della Redenzione del Seminario arcivescovile, consta di 367 pagine che comprendono tutte indicazioni sulle celebrazioni del ciclo Festivo B e del Ciclo feriale II.
Nella parte iniziale sono contenute notizie sulle 18 diocesi siciliane con i loro Presuli, i vicari generali, i responsabili dei servizi liturgici, di musica e di arte sacra. Segue un elenco dei vescovi nati o residenti o già in Sicilia con i rispettivi recapiti. In appendice una nota pastorale della Conferenza Episcopale Siciliana e un promemoria per le celebrazioni della Settimana Santa. Nella confezione cellophanata anche un prontuario per la scelta delle messe e un calendarietto tascabile.
Le Parrocchie, gli Istituti religiosi, le Chiese, le Rettorie e i fedeli, possono acquistare il calendario liturgico, al prezzo di 10 euro presso la Libreria Paoline a Palermo.

3. In Cattedrale l’ammissione al catecumenato
Il prossimo 3 dicembre 2017, I Domenica di Avvento in Cattedrale, alle ore 11, si svolgerà la celebrazione Eucaristica, nel corso della quale saranno ammessi al catecumenato le persone che riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione cristiana del Battesimo, Cresima ed Eucaristia.
L’iniziativa è stata organizzata dal Servizio Catecumenale Diocesano, diretto da don Giovanni Di Simone.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI
1. Programma festeggiamenti in onore dell’Immacolata a Palermo
Venti giorni di festeggiamenti sono stati previsti dai frati della Basilica di San Francesco in onore dell’Immacolata, patrona della città di Palermo fino al prossimo 17 dicembre 2017 e che avrà l’8 dicembre, come momento clou, la solenne processione del Simulacro argenteo dell’Immacolata per le vie della Città. Martedì scorso il prologo con la solenne esposizione del Simulacro Argenteo dell’Immacolata all’interno della Basilica e l’apertura della Cappella Custodia da parte del sindaco Leoluca Orlando, con Padre Gesualdo Ventura, O.F.M. conv., Rettore della Basilica e del signor Curti Gialdino, Barone di Pietralonga. Quest’anno la Novena viene predicata da padre Sergio Catalano, o.p. Oggi giovedì 30 novembre alle 21 è previsto un momento di preghiera animato dalla fraternità del “Chiostro aperto”, Comunità francescana di evangelizzazione, domani venerdì 1 dicembre alle 21 il Concerto del Coro Gospel (The Nightingales Singers Ensemble coro Gospel  e  non solo….) curato e diretto dal maestro Agata De Luca. Sabato 2 dicembre alle 17.30 la santa Messa presieduta da mons. Giuseppe Randazzo,  con la partecipazione dell’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme – Luogotenenza Italia Sicilia – Sezione di Palermo. Domenica 3 dicembre alle 17.30 la santa Messa presieduta da don Giuseppe Bucaro, Direttore dell’ufficio dei beni culturali della Diocesi di Palermo e alle 21 la veglia di Preghiera Mariana animata dall’Ordine Francescano  Secolare della città di Palermo, lunedì 4 dicembre alle 21 la veglia di preghiera e celebrazione della parola animata dalle Comunità Neocatecumenali della Parrocchia “Sacra Famiglia”, martedì 5 dicembre alle 21 la veglia di preghiera animata dal Movimento Comunione e Liberazione e giovedì 7 dicembre alle 18 a piazza S. Francesco d’Assisi l’esecuzione del Complesso Bandistico “Cav. Michele Cascino”, diretto dal maestro Gaetano Bonadonna. Alle 19 i Vespri solenni presieduti dal Ministro Provinciale P. Gaspare La Barbera  O.F.M. conv., alla presenza  dell’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice, l’affidamento della Città di Palermo all’Immacolata e la tradizionale offerta degli Scudi da parte del Sindaco alle 23.15 la celebrazione dell’Ufficio delle Letture e Santa Messa Solenne di mezzanotte, presieduta da P. Gesualdo Ventura, Rettore della Basilica. Venerdì 8 dicembre Solennità dell’Immacolata Concezione saranno celebrate sante Messe alle ore 6.15 – 7.15 – 8.15 –10 – 11.15 – 12. Alle 7.30 il pellegrinaggio delle Confraternite Laicali della Città di Palermo dalla Cattedrale alla Basilica di San Francesco d’Assisi e alle 8.15 la santa Messa presieduta da mons. Corrado Lorefice , alle 10 santa Messa solenne presieduta dal P. Gaspare La Barbera Ministro Provinciale O.F.M. conv., di Sicilia e alle 16 la processione del Simulacro argenteo dell’ Immacolata per le vie della Città. Dal 9 al 17 dicembre i pellegrinaggi delle Comunità Parrocchiali della Diocesi di Palermo secondo il seguente calendario:
Sabato 9 dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta dall’Arciprete della Parrocchia di “Maria SS. Immacolata” di Cerda, don Antonino Cannizzaro
Domenica 10 dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 –  S. Messa presieduta da P. Vincenzo Marchese, Parroco della Parrocchia di “S. Maria della Pace” dei Frati Minori Cappuccini di Palermo
Lunedi 11 dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta da Mons. Filippo Sarullo, Parroco della Parrocchia di “Maria SS. Assunta”, Cattedrale di Palermo
Martedì 12 dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta da P. Mario Frittitta  O.C.D , della chiesa di “S. Teresa alla Kalsa”
Ore 21.00 – Veglia Eucaristica Mariana animata dalla Fraternità Francescana  dei Cappuccini presieduta da Fra Enrico Miranti O.F.M.
Mercoledì 13 Dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta dal Parroco Don Giacomo Ribaudo, della Parrocchia di “Maria SS. del Carmelo ai Decollati”
Giovedì 14 dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta dai Frati Minimi della Parrocchia di “S. Francesco di Paola”
Venerdì 15 Dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta da Fr. Gaetano Morreale O.F.M., Parroco della Parrocchia “S. Antonio di Padova”
Sabato 16 dicembre
Ore 17,00 – S. Rosario
Ore 17,30 – S. Messa presieduta da Padre Giuseppe Di Giovanni, Arciprete, Parroco della Chiesa Madre di Ciminna, con la partecipazione della Compagnia dell’Immacolata e San Filippo Neri
Domenica 17 dicembre
Ore 10.00 – S. Messa e offerta della cera da parte della Milizia dell’Immacolata, dell’Ordine Francescano Secolare e delle Confraternite del Porto e Riporto della Purità, del Trionfo e dei Cocchieri
Ore 12.00 – S. Messa Solenne, Presieduta dal Priore del Convento di San Domenico, Padre Sergio Catalano con la partecipazione della Comunità ecclesiale Domenicana
Ore 16.30 – Consacrazione delle famiglie e dei neonati all’ Immacolata
Ore 17.00 – Santo Rosario
Ore 17.30 – S. Messa presieduta da P. Guglielmo Barbasso, Parroco della Basilica “San Francesco d’Assisi”
Ore 19.00 – Chiusura del Simulacro argenteo dell’ Immacolata nella Cappella custodia.

2. L’Arcivescovo celebra nella Parrocchia dell’Immacolata a Bagheria
In occasione della Novena dell’Immacolata, giovedì 30 novembre 2017, alle ore 18, l’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice, presiederà una celebrazione Eucaristica nella Parrocchia intitolata alla Vergine a Bagheria.
Il programma allestito dal parroco don Giovanni Basile, prevede una serie di celebrazioni sia nel pomeriggio, sia alla sera alle 21 per consentire ai lavoratori di partecipare. Domani venerdì 1 dicembre alle ore 18, celebrerà don Innocenzo Giammarresi che ricorda il suo 38° anniversario di ordinazione sacerdotale. Venerdì 8 dicembre la messa solenne e l’affidamento della Città a Maria alla presenza delle autorità cittadine alle ore 10.30 e nel pomeriggio alle 18 la consueta processione verso al chiesa del Santo Sepolcro. Il simulacro dell’Immacolata farà ritorno in chiesa con un’altra processione, domenica 10 dicembre, sempre alle ore 18.

3. Il Santuario Madonna della Milicia tra fede e storia
Venerdì 1 dicembre 2017, alle ore 20.30, nel salone parrocchiale del Santuario Madonna della Milicia si terrà un incontro sul tema: “Il Santuario Madonna della Milicia tra fede e storia”. Apriranno i lavori don Salvatore Priola rettore del Santuario, il prof. Giuseppe Di Franco, superiore della Confraternita e l’avvocato Giuseppe Virga sindaco di Altavilla Milicia.
Seguiranno le relazioni del prof. Francesco Barna, docente dell’Università degli studi di Palermo il quale affronterà il tema: “Colonizzazione interna, organizzazione degli spazi urbani e religiosi”, seguiranno le relazioni del prof. Salvatore Brancato, docente dell’ITET “Don Luigi Sturzo” su: “Nostra Donna e San Francesco. Storia della Madonna della Milicia e del suo Santuario” e il prof. Riccardo Mazzarino su: “Il restauro del quadro della Madonna della Milicia”.

4. “Come essere guariti lodando Dio”
La Comunità dell’Amen e la Comunità carismatica di Alleanza del Rinnovamento nello Spirito e la Catholic Fraternity organizzano un incontro di formazione sul tema: “Come essere guariti lodando Dio”. Interverrà padre Antonello Cadeddu, fondatore della Comunità Alianca de Misericordia. L’incontro si svolgerà sabato 2 dicembre 2017, alle ore 9.30, nella Casa diocesana “Card. Pappalardo” oasi di Baida. Previa prenotazione sarà possibile, consumare il pranzo. Chiamare il n. 338/4165475.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
1. Corso di aggiornamento teologico del Clero “La Trinità fonte della comunione ecclesiale di una Chiesa giovane”
Da lunedì 22 (ore 16) a giovedì 25 gennaio 2018 (fino al pranzo compreso) si svolgerà a “Città del mare” (Terrasini) il corso di aggiornamento teologico del clero “La Trinità fonte della comunione ecclesiale di una Chiesa giovane”. Il relatore di questo corso sarà mons. Francesco Conigliaro, che l’anno scorso ha pubblicato un poderoso ed interessante libro su Dio. “Si tratta – ed è evidente per tutti – di un tempo altamente formativo –  spiega il direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesano don Carmelo Torcivia         – che ci riserviamo come presbiteri e diaconi per l’approfondimento teologico di uno dei temi più decisivi della nostra fede. Risulta pertanto importante riservare questi giorni per il nostro corso di aggiornamento teologico in modo da poter essere una presenza corale del presbiterio e del diaconio della nostra Chiesa di Palermo e di contribuire così al rafforzamento di una comune coscienza teologica”.
Il costo previsto per chi risiede in forma di pensione completa è di euro 150 + 20 (iscrizione). Le iscrizioni vanno segnalate alla sign.na Maria Leone, segretaria dell’Ufficio Pastorale Diocesano (tel. 091/6077257; E-mail:  segreteriauffpast@diocesipa.it) entro il 20 dicembre 2017.

2. Sul Tgweb si parla della consacrazione delle vedove
Consacrazione delle vedove, 23 donne ammesse all’Ordo viduarum, pubblicato il calendario liturgico delle Chiese di Sicilia per l’anno pastorale 2017/2018 e l’iniziativa del parroco di Sciara che posta su Facebook le celebrazioni più importanti per raggiungere i lontani. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sul sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.
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