Al Politeama la cerimonia del Premio internazionale “Don Pino Puglisi”

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IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Al Politeama la cerimonia del Premio internazionale “Don Pino Puglisi”

NOTIZIE DIOCESIPA

  • “I Giovani e la ricerca della propria identità religiosa nella società odierna”
  • Incontro catechisti dei catecumeni in Curia

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • “Il Francesco di Palermo” miglior cortometraggio al Foggia Film Festival – University Awards
  • Scoperta una lapide per padre Giovan Battista Sidoti alla Biblioteca centrale

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Inaugurazione campetto parrocchiale Sant’Antonio di Padova all’Arenella
  • Due Parrocchie allo stadio “Renzo Barbera” gratis per sostenere la squadra rosanero
  • Sul Tgweb si parla del Premio internazionale Puglisi

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IN PRIMO PIANO

1. Al Politeama la cerimonia del Premio internazionale “Don Pino Puglisi”

Un fenomeno preoccupante, sempre più in crescita, quello dei giovani costretti ad emigrare per realizzare i propri sogni. È stato questo il tema scelto per la XV edizione del “Premio Internazionale Beato Padre Pino Puglisi” che si è svolta, ieri sera, al teatro Politeama di Palermo.

Una serata piena di sorrisi e importanti messaggi rivolti ai giovani della nostra terra che sempre di più, oggi, sono costretti ad andare via per trovare lavoro.

“Il premio è come se desse ancora voce a don Pino. Se fosse ancora qui con noi – ha detto mons. Corrado Lorefice, presidente della giuria del Premio – cercherebbe di coinvolgere gli altri e contribuirebbe a far sì che il nostro cuore resti un cuore umano e che non prevalga la peste del cuore. Un po’ tutti dovremmo scegliere di vivere alla Pino Puglisi”.

Sette i premiati durante la serata presentata dal vice direttore della Tgr Rai Roberto Gueli e dalla giornalista Alessandra Turrisi.

Dopo il monologo di apertura di Antonio Selvaggio, il primo premiato a salire sul palco è stato l’autore e giornalista Domenico Iannacone che ha ricevuto il riconoscimento per la sua “straordinaria capacità di porre l’essere umano al centro dei suoi racconti entrando nel vissuto dell’esperienza altrui con garbo, discrezione e sincera partecipazione”.

Il secondo premiato è stato Massimiliano Sechi, che ha partecipato alla serata con un collegamento da casa. Venuto al mondo senza braccia e senza gambe, Sechi ha fatto della disabilità una grande risorsa. La sua missione come mental coach è quella di aiutarci a capire che, a prescindere da ciò che ci accade, possiamo sempre trovare un motivo per essere felici. In ogni aspetto della nostra esistenza possiamo trovare una ragione di felicità e speranza.

Terzo premiato il medico Gloria Pelizzo, che ha rivoluzionato il concetto di chirurgia pediatrica, operando bimbi in grembo affetti da spina bifida ed effettuando interventi di chirurgia robotica su lattanti e bambini di basso peso. Di sé dice di non aver fatto nulla se non dire sì al susseguirsi di chiamate di cui ancora non ha capito pienamente il senso.

Tra i premiati anche il cardinale Ernest Simoni. Sottoposto in Albania a un regime carcerario durissimo per 25 anni, ha dimostrato di volere e sapere realizzare la propria vocazione sacerdotale in una condizione drammatica e insostenibile. Il Santo Padre, riferendosi a don Simoni, ha parlato con ammirazione e commozione di un martire che racconta il proprio martirio con naturalezza e umiltà.

Il quinto premiato della serata è stato il magistrato Luigi Patronaggio che ha un legame profondo con padre Puglisi avendo gestito le indagini e una parte del dibattimento relative al suo omicidio. Questa esperienza giudiziaria è stata per lui “una straordinaria avventura umana riconoscendo in don Pino l’esempio dell’affermazione della dignità umana”.

Ha ricevuto il Premio anche l’attrice Laura Efrikian impegnata in Kenya con attività in favore della salute, dell’istruzione e dell’approvvigionamento idrico della popolazione locale. Nel maggio 2018 ha vinto anche il premio “Eroe per i diritti umani”.

Ultimo premiato a salire sul palco, il giovane sacerdote Mattia Ferrari che ha accolto l’invito di Papa Francesco ad accompagnare i migranti che popolano il mar Mediterraneo verso un percorso di ospitalità e integrazione. È stato imbarcato come cappellano di bordo sulla nave Mar Jonio con tanti altri compagni di avventura, accomunati da un senso di umanità e giustizia.

Durante la serata uno spazio è stato dedicato alla musica e all’intrattenimento con cantanti e attori noti al pubblico e conosciuti anche a livello nazionale. Tra gli ospiti la cantante Alessandra Salerno accompagnata al pianoforte da Ciccio Leo, gli attori Salvo Piparo e Roberto Lipari, la giornalista Lidia Tilotta con un pezzo dal titolo “Stranieri”.

Padre Garau, fondatore del Premio, e Gemma Ocello, presidente dell’associazione Giovani 2017 3P hanno raccontato il progetto della valigia di cartone: “Sette mesi fa abbiamo cominciato a portare in giro questa valigia per sensibilizzare i giovani a non andare via. Dobbiamo avere la capacità di metterci in discussione e in movimento per provare a cambiare le cose”.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. “I Giovani e la ricerca della propria identità religiosa nella società odierna”

L’87,3 dice di avere ricevuto un’educazione religiosa, il 53 si dichiara cattolico, il 15,6 cristiano, ma solo il 23,5 va a messa va ogni settimana o ogni mese, e ci sono pure coloro che dopo avere ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana si professano atei. Sono alcuni dati emersi dalla ricerca “I Giovani e la ricerca della propria identità religiosa nella società odierna”, condotta dal Gris, il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa su 2.503 studenti delle superiori che è stata presentata sabato scorso nell’aula Magna della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”. L’evento è stato organizzato in occasione del 25° anniversario di presenza del Gris nella diocesi di Palermo.

Dopo il saluto del prof. Paolo Inzerillo, segretario del Gris, sono intervenuti il prof. Tullio Di Fiore, presidente regionale del Gris, il prof. Pino Lucà Trombetta, sociologo dell’Università di Bologna, il prof. Vito Impellizzeri, direttore dell’Istituto di Scienze religiose della Facoltà teologica di Sicilia e il prof. Marcello Di Tora, in videoconferenza da Catania. Ha concluso l’Arcivescovo di Palermo mons. Corrado Lorefice. I lavori sono stati moderati dal diacono Pino Grasso, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Palermo.

“Possiamo parlare di quella che il sociologo Garelli chiama “secolarizzazione dolce” – spiega il professore Trombetta – sia come credenza che come pratica religiosa notiamo un allontanamento dalla Chiesa. Da questi dati prevale una religione di sottofondo, un rapporto disimpegnato. Non si contesta la Chiesa, ma neppure si partecipa. Emergono posizioni contraddittorie, perché risulta comunque un interesse per il trascendente. Possiamo dire che si tende a costruirsi una spiritualità fai da te”.

Molti dei giovani sono interessati al mondo dell’esoterismo. È possibile compiere magie per il 43,7 per cento; il segno zodiacale influenza la vita secondo il 42,8 per cento; è utile consultare astrologi per il 24,7; esiste il malocchio per il 46,6 per cento; i morti possono comunicare con i vivi per il 60,4 per cento (sì o forse sì); è possibile cercare il contatto con i morti per il 47,2 per cento. Dicono di avere avuto esperienze di miracoli e apparizioni il 29,5 per cento, con fenomeni magici il 14,2 per cento, col malocchio il 7,7 per cento. La stragrande maggioranza legge l’oroscopo (70 per cento), vede film o serie tv a carattere magico-esoterico (82,7 per cento), film satanici (oltre 60 per cento). Compie gli scongiuri il 66,6 per cento, compra un portafortuna il 38,3 per cento.

“In generale possiamo dire che emerge un grande bisogno di spiritualità, anche se ci troviamo davanti a una generazione di ragazzi che vivono il cristianesimo in maniera solo nominale – aggiunge Tullio Di Fiore – Ma altrettanto alto mi sembra il dato dell’indifferenza religiosa. Credo che a partire da questo quadro, da parte della Chiesa è necessario fare autocritica. Lo scopo del Gris era avere dati locali su cui lavorare, capire come vivono i nostri giovani e cosa chiedono, affinché possiamo rispondere a questi bisogni”.

Il convegno inoltre, ha dato inizio al Corso di formazione sui nuovi movimenti religiosi che si svolgerà in due anni con incontri in presenza e lezioni online fruibili dai partecipanti secondo le proprie esigenze personali.

2. Incontro catechisti dei catecumeni in Curia

Venerdì 6 dicembre 2019, ore 16,30, nel salone card. “Luigi Lavitrano” della Curia arcivescovile in via Bonello, 2 a Palermo, si svolgerà un incontro dei catechisti che si occupano della preparazione dei Catecumeni. L’appuntamento è stato organizzato dal Servizio Catecumenale Diocesano, diretto dal diacono Giovanni Di Simone.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. “Il Francesco di Palermo” miglior cortometraggio al Foggia Film Festival – University Awards

All’interno della 9° edizione del Foggia Film Festival, che si tiene dal 24 al 30 novembre, Antonio Turco si è aggiudicato il premio come miglior film, nella sezione University Awards, con il corto “Il Francesco di Palermo”. Di seguito le motivazioni della vittoria rilasciate dalla giuria: “Per la straordinaria focalità e la completezza narrativa che il film centra e per le tematiche difficili, umane e attuali, che il film riesce a raccontare con grande sensibilità e coinvolgimento emotivo.

Il regista, studente ventiduenne di Mistretta, studia reportage audiovisivo presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Varie riflessioni e creatività artistica hanno portato il giovane autore a realizzare un film sulla missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte a Palermo.

Il Festival si pone l’obiettivo di promuovere il linguaggio audiovisivo del cinema italiano, favorire la conoscenza di nuovi autori, la circolazione del documentario italiano, con particolare attenzione alle cinematografie e tendenze artistiche emergenti.

Il protagonista del film è lo stesso fondatore e missionario laico che ha costituito la comunità nel 1991 partendo dalla stazione centrale di Palermo. Dopo vari digiuni gli sono stati affidati vari locali quali l’ex disinfettatoio comunale, in via Archirafi, o l’ex caserma dell’aeronautica militare, in via dei Decollati. La struttura oggi ospita più di mille persone provenienti da varie nazioni. L’attenzione è in favore dei più deboli, che vengono accolti ricevendo non solo ospitalità, ma soprattutto l’opportunità di imparare un mestiere che gli possa consentire di costruire un futuro migliore, anche al di fuori della struttura. Il film racchiude la vita quotidiana all’interno della comunità. Al centro dell’opera quattro storie di rinascita in cui parte dei protagonisti, apprendendo un mestiere, ne hanno creato la propria professione e autonomia. Francois, giovane africano cinquantenne, dopo aver conosciuto Ester in missione ha deciso di aprire insieme a lei una propria sartoria nel centro storico di Palermo. Adesso lui dedica parte della giornata a insegnare questo mestiere ad altri ragazzi immigrati. “Non vogliamo pesare su questo paese che già ci ospita – racconta la signora davanti alle telecamere di Antonio – così, a nostra volta, abbiamo deciso di aprire le porte a tutti quelli che vogliono imparare questo mestiere”.

Paolo, ragazzo nigeriano, dedica parte della giornata presso il laboratorio di panetteria. Egli, oltre ad avere una forte passione per l’arte fornaia, ha frequentato una scuola di specializzazione ottenendo una certificazione per entrare nel mondo del lavoro. Il giovane ogni mattina si sveglia alle 3 per impastare e infornare chili e chili di pane, utili per l’intera missione.

“La normale quotidianità viene tramutata in un’atmosfera di attesa, di preparazione – racconta il regista – dopo che viene accolta la notizia di un’inaspettata visita da parte del papa”. Papa Francesco nella sua visita pastorale del 15 settembre 2018 a Palermo, ha deciso di condividere il momento del pranzo con gli accolti della missione “Speranza e carità”. Quando arriva Papa Francesco nella Missione – documenta Antonio – Biagio è quasi incredulo di ciò che sta avvenendo e, senza perder tempo, lo abbraccia. Dopo aver salutato tutte le persone presenti, il Santo Padre prende posto nella lunga tavolata preparata per l’occasione. L’immagine ricorda l’ultima cena di Leonardo anche se gli accolti sono ben più di dodici.

Le riprese del film, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Abruzzo, sono durate da aprile a settembre 2018.

Link Trailer: https://youtu.be/sAXAXkANhNY

2. Scoperta una lapide per padre Giovan Battista Sidoti alla Biblioteca centrale

Una lapide bilingue, in italiano e giapponese, intitolata a padre Giovanni Battista Sidoti, il missionario che annunciò il Vangelo in Giappone dove morì martire, è stata scoperta dal sindaco Leoluca Orlando, nella Biblioteca centrale della Regione Siciliana di Palermo che un tempo ospitava il Collegio Massimo dei Gesuiti, e dove si padre Sidoti laureò in “Sacra teologia”.

Alla cerimonia che si è svolta sabato scorso hanno partecipato l’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice, il postulatore della causa di beatificazione, don Mario Torcivia e diverse persone che apprezzano l’opera del missionario palermitano.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. Inaugurazione campetto parrocchiale Sant’Antonio di Padova all’Arenella

Giovedì 5 dicembre 2019, alle ore 16, verrà inaugurato il campetto parrocchiale Sant’Antonio di Padova all’Arenella, realizzato con i fondi dell’8 per mille, in collaborazione con la Caritas diocesana e il Csi. “L’iniziativa è prevista nell’ambito del “Progetto In.con.tra.” che coinvolge diverse realtà parrocchiali – spiega il vice direttore della Caritas diocesana, don Sergio Ciresi – come Sant’Antonio da Padova all’Arenella e Nostra Signora della Consolazione in attività oratoriali i cui destinatari sono sia giovani che famiglie”.

Al termine della presentazione del progetto della Caritas, alle ore 17.15 si svolgerà un torneo dei piccoli Cisl istituto oratorio e alle 20.30 una partita tra i lavoratori Campo adulti e giovani e alle 21.30 un torneo femminile, alle quali interverrà il presidente del Palermo calcio, Dario Mirri e il direttore tecnico Leandro Rinaudo.

2. Due Parrocchie allo stadio “Renzo Barbera” gratis per sostenere la squadra rosanero

Domenica 8 dicembre 2019, i fedeli della Parrocchie della Sacra Famiglia, guidata da don Paul Banda, saranno sugli spalti dello stadio “Renzo Barbera” gratis, per assistere alla gara valevole per il campionato di calcio di serie D che la squadra rosanero disputerà contro il Messina.

L’opportunità è possibile grazie ad un accordo tra il Palermo calcio e la Curia Arcivescovile. L’accordo prevede che ad ogni partita casalinga della squadra rosanero, 25 fedeli ciascuno di due Parrocchie dell’Arcidiocesi di Palermo, segnalati preventivamente dai parroci, possano essere ospiti del Palermo calcio. I parroci una settimana prima della gara casalinga del Palermo, dovranno inviare all’Ufficio stampa dell’Arcidiocesi, al diacono Pino Grasso, una lista di 25 persone che avranno accesso dello stadio “Renzo Barbera”.

3. Sul Tgweb si parla del Premio internazionale Puglisi

Dedicato ai giovani costretti a migrare la XV edizione del Premio Puglisi, inchiesta del Gris sui giovani delle scuole superiori identifica l’identità religiosa nella società odierna e la lapide collocata alla Biblioteca centrale di Palermo per ricordare l’opera di padre Giovan Battista Sidoti. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

Info: https://www.youtube.com/user/tgwebdiocesipa