ArcidiocesiNews 11 Luglio 2020

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IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Filippo Sarullo Nominato il nuovo direttore del Museo Diocesano di Palermo

 NOTIZIE DIOCESIPA

  • L’Arcivescovo sollecita il sindaco perché si dia sepoltura alle oltre 500 bare in attesa nei depositi
  • Nella luce di Cristo, Lia Mulia, già direttrice dell’Ufficio pastorale della famiglia
  • I collaboratori e familiari e collaboratori del Clero concludono l’anno sociale con una celebrazione Eucaristica

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • Dialogo Interreligioso: Saluto al Pastore Valdese Peter Ciaccio
  • Lettera aperta di don Zaffuto alle mamme e papà della comunità misilmerese
  • Restaurata la Chiesa di Maria SS. del Rosario che sarà utilizzata come oratorio
  • Il missionario Biagio Conte accusa un malore ma lancia un nuovo appello ai mezzi di informazione

 AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Riapre il Museo Diocesano di Palermo con la mostra “Architetture barocche in argento e corallo”
  • Festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Carmelo a Bagheria
  • Giornata del “Rinnovo del Si” in Seminario
  • Concorso fotografico sul Festino di Santa Rosalia
  • Sul Tgweb si parla della riapertura del Museo diocesano

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IN PRIMO PIANO

1. Mons. Filippo Sarullo Nominato il nuovo direttore del Museo Diocesano di Palermo

Ieri, 9 luglio 2020, nel corso dell’inaugurazione della mostra “Architetture barocche in argento e corallo”, che ha coinciso con la riapertura del Museo Diocesano di Palermo dopo l’emergenza Covid-19, l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, ha annunciato la nomina del nuovo direttore del Museo nella persona di mons. Filippo Sarullo.

Mons. Filippo Sarullo, parroco della Cattedrale di Palermo, segretario aggiunto della Conferenza Episcopale Siciliana, succede a mons. Giuseppe Randazzo che da lungo tempo aveva fatto richiesta all’Arcivescovo di lasciare l’incarico per limiti di età, e che ha diretto il museo dai primi anni Ottanta, conducendolo verso un’impegnativa riapertura, ristrutturazione e totale riconfigurazione all’interno dei nuovi locali del Palazzo Arcivescovile di Palermo, seguendo i propositi dell’allora Arcivescovo Cardinale Salvatore Pappalardo.

L’Arcivescovo ha ringraziato mons. Randazzo per il costante servizio anche in questo incarico e per i risultati raggiunti negli anni, e ha dato il benvenuto a mons. Sarullo, auspicando che la nomina sia foriera di nuove sinergie con la Cattedrale di Palermo e che possa rilanciare il museo in questa fase di passaggio e verso la conclusione del nuovo allestimento.

Mons. Filippo Sarullo ha ringraziato l’arcivescovo per la fiducia nell’affidargli questo nuovo incarico e auspica di poter rilanciare il Museo alla luce di nuove prospettive e orizzonti che, realtà come questa, devono accogliere perché questa antica istituzione, sorta nel 1927, diventi luogo di incontro tra le diverse istituzioni culturali del territorio, perché la bellezza in esso contenuta continui a parlare e ad annunciare un messaggio che supera differenza di lingua, popoli, culture e religioni. Ammirare un’opera artistica unisce le diversità in quanto per essere letta e interpretata non necessita unicità di linguaggio, ma uno sguardo profondo capace di contemplare le meraviglie che grandi artisti, nei secoli, ci hanno lasciato.

“Mi prefiggo – dichiara il nuovo Direttore – che nasca una fattiva collaborazione con le attività pastorali e la vita ecclesiale dell’arcidiocesi perché attraverso la bellezza dell’arte si possa realizzare un percorso spirituale, annunziare il Vangelo e testimoniare l’amore che è stato trasmesso nel tempo e che giunge ancora a noi”.

Mons. Sarullo ringrazia mons. Randazzo per quanto ha fatto in questi lunghi anni che rimane un prezioso contributo da poter sempre valorizzare e accrescere.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. L’Arcivescovo sollecita il sindaco perché si dia sepoltura alle oltre 500 bare in attesa nei depositi

Sono 500 le bare in attesa di sepoltura al cimitero dei Rotoli ed allora l’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, interpretando il profondo disagio e il dolore dei familiari di chi non ha ancora trovato degna sepoltura nel cimitero palermitano, ha sollecitato l’amministrazione comunale ad adoperarsi per trovare al più presto una soluzione.

“Mi faccio interprete del dolore e del disagio di molte famiglie della nostra Città che hanno perso un congiunto – scrive l’arcivescovo – e che dopo tanti mesi sono ancora in attesa di dare degna sepoltura ai loro cari nel Cimitero dei Rotoli, mi rivolgo a Lei, affinché per quanto di Sua competenza, siano trovate sollecitamente adeguate soluzioni che diano l’attesa risposta alla pietà e al rispetto dei corpi dei fedeli defunti”.

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha ringraziato l’Arcivescovo per la sua sollecitudine e la sua premura ed ha assicurato azioni concrete a cominciare dal reperimento di risorse per la realizzazione di un nuovo cimitero in altra adeguata zona della città.

2. Nella luce di Cristo, Lia Mulia, già direttrice dell’Ufficio pastorale della famiglia

Dopo una lunga malattia e tante sofferenze, Lia Mulia, persona speciale, grande donna, moglie e madre, è tornata alla casa del Padre, all’età di 62 anni.

Insieme al marito, Giuseppe Re ha diretto con grande passione, l’Ufficio diocesano per la Pastorale della famiglia ed è stata testimone del cammino di tante coppie cristiane di cui si è presa cura. Lia Mulia, medico – Pediatra, svolgeva servizio di presso l’Ospedale “Buccheri La Ferla” di Palermo. “In comunione di preghiere lodiamo il Signore per le meraviglie compiute in lei nella famiglia e nella Chiesa – ha dichiarato il marito Giuseppe Re – per rispondere alla chiamata del Signore “la mia vocazione è l’amore”.

La Chiesa di Palermo eleva al Signore misericordioso la preghiera di suffragio per l’anima di una donna di Dio. Le esequie sono state presiedute da don Alerio Montalbano in una Cattedrale gremita di tante persone che hanno conosciuto ed apprezzato Lia Mulia.

 3. I Collaboratori e familiari e collaboratori del Clero concludono l’anno sociale con una celebrazione Eucaristica

Al termine del lockdown i familiari e collaboratori del Clero si sono ritrovati in Seminario per concludere l’anno sociale 2019/2020 per ringraziare il Signore dei doni ricevuti. Lo hanno fatto con una celebrazione Eucaristica, presieduta dall’assistente spirituale, don Silvio Sgrò il quale ricordando la figura di San Tommaso Apostolo, ha regalato una meditazione sul valore della Fede come dono di Dio. Hanno concelebrato don Enrico Palazzolo e il diacono don Pino Grasso.

La presidente Felicetta Scuderi ha ringraziato tutti dando appuntamento al prossimo anno sociale mentre la coordinatrice regionale Carla Di Vita, ha raccomandato la lettura edificante della rivista per una riflessione comunitaria al fine di condividere i valori propri dell’associazione a livella nazionale.

Il gruppo di Palermo tornerà a riunirsi nei locali del Seminario arcivescovile, ogni secondo mercoledì del mese.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. Dialogo Interreligioso: Saluto al Pastore Valdese Peter Ciaccio

I rappresentanti delle Chiese di Palermo, domenica scorsa, hanno dato il saluto al Pastore Valdese Peter Ciaccio che va a Trieste. Nell’occasione è stata anche inaugurata una targa stradale intitolata al Pastore Panascia che nel 1963 pubblicò un manifesto a seguito della strage di Ciaculli in cui saltarono in aria 7 Carabinieri. Tale manifesto è stato collocato in maniera permanente all’interno della chiesa di via dello Spezio. Presente alla cerimonia, l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, il direttore dell’Ufficio di pastorale per il Dialogo interreligioso, don Piero Magro, i rappresentanti delle altre chiese Cristiane, gli islamici, gli ebrei e il sindaco Leoluca Orlando.

2. Lettera aperta di don Zaffuto alle mamme e papà della comunità misilmerese

“Ci umiliano e ci addolorano le gravi notizie di giovani che vengono resi schiavi della tossicodipendenza da droghe o da alcool. Un dolore che sgomenta e disorienta, perché ci fa sentire inutili e incapaci di contrastare il dilagare di una pseudo cultura di libertà e di felicità, che distrae la mente e la coscienza di tanti giovani miei coetanei dalla bellezza e dalla verità della vita”. A dichiaralo il trentunenne parroco della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, don Fabio Zaffuto.

“Ancora una volta, infatti, la cronaca ci ricorda questa triste realtà, cronaca nera a Misilmeri, di un infame e miserabile commercio di droga – aggiunge il parroco – di trafficanti senza scrupoli, che attirano nelle loro trappole illusorie, innocenti e indifesi figli, giovani e anche ragazzini. La vicenda del traffico di droga in paese è emersa per via di alcune mamme che con coraggio hanno denunciato i pusher fornendo importanti informazioni per le indagini, a loro va il nostro plauso. Con determinazione queste famiglie hanno acceso un faro che non deve spegnersi. Questo nostro messaggio, possa trasformarsi in impegno coraggioso per la costruzione di una società di serenità, armonia e pace.

3. Restaurata la Chiesa di Maria SS. del Rosario che sarà utilizzata come oratorio

Restituita alla pubblica fruizione la Chiesa Maria SS. del Rosario dopo il restauro conservativo della struttura su progetto redatto dagli architetti Matteo Traulo e Delia Rini, mentre l’architetto Mariella De Nembo a nome e per conto del Comune ha svolto la funzione di Responsabile Unico del procedimento. Il progetto è stato messo in moto dalla parrocchia dell’Immacolata guidata da don Salvatore Pagano, nel 2015 avendo come obiettivo la rivalutazione e la fruizione di questo bene parrocchiale, come oratorio quindi per lo svolgimento dalle catechesi, dei concerti, dei convegni ed altre attività per tutte le età.

I lavori sono stati eseguiti dalla ditta “I.T. Dueffe Srl” di Bagheria che ha offerto un ribasso del 40,123 per cento, sull’importo a base d’asta di 362.000 euro per un netto contrattuale di 231.084,60 euro. Il finanziamento è stato erogato dai fondi relativi al “Patto per il Sud”.

“La chiesa che è stata chiusa al culto – dichiara il sindaco Giovanni Di Giacinto – verrà utilizzata come oratorio a disposizione della comunità casteldaccese per attività culturali e formative della parrocchia”.

4. Il missionario Biagio Conte accusa un malore ma lancia un nuovo appello ai mezzi di informazione

Fratel Biagio, missionario laico, fondatore della Missione Speranza e Carità lancia un appello ai mezzi di informazione nel suo quarantesimo giorno di digiuno in cui accusa un malore. L’uomo è il, ubicata a Palermo, che accoglie 1100 poveri. Fratel Biagio si trova in una grotta sulle montagne della Sicilia, immerso nella natura, dove vive nella preghiera e nella parola di Dio. Fa digiuno e ogni giorno si nutre dell’Eucarestia, come è nel suo stile di vita, in quanto è un consacrato laico. Il missionario prega e fa penitenza per la conversione di tutti noi verso il bene comune. Il missionario è molto provato da questo lungo digiuno, è magro come mai è stato, soffre di dolori in ogni movimento, ma i suoi occhi sono ricolmi di energia. Oggi nel quarantesimo giorno chiederà al buon Dio se continuare o terminare il digiuno.

Fratel Biagio lancia un nuovo appello ai mezzi di informazione

“Carissimi responsabili dei mezzi di informazione sono molto preoccupato e per questo mi rivolgo a voi affinché siate più prudenti e attentissimi a non trasmettere e divulgare tutto ciò che è negativo e diseducativo per la psiche, cioè la mente, per il corpo, lo spirito dei cittadini, soprattutto per i bambini, i giovani e i meno giovani. Siamo bombardati e schiacciati ogni giorno da tanta cronaca negativa, violenze, uccisioni, fatti macabri, abusi sessuali, con fatti terribili e disumani. Non è giusto trasmettere tutto ciò che incita alla violenza al male: film pieni di violenza, di orrori, telenovele diseducative, tele puntate pieni di oscenità e provocazioni, spettacoli che offendono la morale, cartoni animati pieni di violenze, pubblicità negativa che pubblicizza le sigarette, l’alcool, il gioco delle scommesse, le mode che non rispettano il corpo. Trasmettere questo malessere nei canali televisivi, video, computer, telefonini e cartaceo, si riversa negativamente a danno dei bambini, dei giovani e di tutti quelli che ogni giorno liberamente ed ogni orario vedono e si cibano e si riempiano di questa pessima e ingiusta visione e informazione. Dissero anni fa: tutto questo che negativamente si trasmette è spazzatura; danneggia ogni individuo e tutta la società. Vi prego rivolgendomi alle istituzioni e a tutti i responsabili dei mezzi di informazione e comunicazione: non autorizzate e permettete questa male informazione, male insegnamento, mala cultura, cioè incultura che si trasmette a tutte le ore, ventiquattro ore su ventiquattro. Trasmettere tutte queste negative trasmissioni aggrava il tessuto quotidiano dei cittadini aumentando così le violenze, le dipendenze negative, nelle famiglie e in tutti gli ambienti della società. Adesso incombe un altro pericolosissimo problema che hanno trasformato anche il circo in orrore, terrore e violenza; è diventato pericolosamente negativo e diseducativo. Stiamo attenti anche al dilagare dei concerti musicali altamente diseducativi per i giovani. Non possiamo permettere e autorizzare questi negativi spettacoli, attenzione non è giusto usare i mezzi di informazione, comunicazione e di spettacoli per farne un profitto economico sulla pelle e la vita dei cittadini. Adesso basta: utilizziamo i mezzi di informazione e di comunicazione per le buone notizie e per una sana crescita, formando così cittadini nel bene e nel giusto vivere realizzando così una generazione più stabile, più corretta e più sicura, cioè nel bene e non più nel male. Prego e speriamo: carissimi responsabili dei mezzi di informazione che possiate maturare una giusta conversione per il bene comune e per una maggiore tutela e sicurezza per tutta l’umanità. Rispondiamo al male con il bene e le buone trasmissioni, informazioni, comunicazioni e spettacoli.”

Pace e Speranza Fratel Biagio piccolo servo inutile

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. Riapre il Museo Diocesano di Palermo con la mostra “Architetture barocche in argento e corallo”

Venerdì 10 luglio 2020 sarà riaperto al pubblico il Museo Diocesano di Palermo con la mostra “Architetture barocche in argento e corallo”, ideata e coordinata da Rosalba Panvini e Salvatore Rizzo per la Soprintendenza ai BBCCAA di Catania con la collaborazione della Soprintendenza ai BBCCAA di Palermo diretta da Lina Bellanca.

La mostra, già messa in opera al Castello Ursino di Catania, si propone con nuovi allestimento, percorso e opere nei saloni del piano nobile del Palazzo Arcivescovile di Palermo, sede del Museo Diocesano fino al 10 ottobre 2020.

L’esposizione transita a Palermo per volontà del comitato promotore di cui fanno parte anche l’Arcidiocesi di Palermo con l’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice, la Presidenza della Regione Siciliana con il Presidente Nello Musumeci, l’Assessorato regionale ai BB.CC. guidato da Alberto Samonà, la Soprintendenza di Catania, di Palermo, l’Ufficio BB.CC.EE. di Palermo diretto da mons. Giuseppe Bucaro e il Museo Diocesano di Palermo, diretto da mons. Giuseppe Randazzo.

Ideata, diretta e coordinata da Rosalba Panvini e Salvatore Rizzo, dispiega in undici sale del Museo una carrellata di straordinari paliotti architettonici barocchi in argento, sete e corallo, suddivisi per temi, con il corredo di pannelli didattici esplicativi e con un allestimento, curato da Salvatore Rizzo e Angelo Bruccheri, che trasfigura i saloni del palazzo rivestendoli interamente di nero, consentendo così ai paliotti di splendere nelle loro vetrine opportunamente illuminate e al pubblico di percepirne al massimo la definizione più minuta, limitando al massimo i riflessi.

Le fastose opere, poste sul fronte degli altari nelle occasioni di solenni festeggiamenti, ripropongono il tema della bellezza nel sacro, rammentando le eccellenti capacità degli artisti e delle maestranze siciliane nell’ambito delle arti decorative.

“Auguro a quanti si soffermeranno ad ammirare la bellezza estetica di questi autentici capolavori, – dichiara l’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice – di attivare anche gli occhi del cuore perché contemplino l’Invisibile attraverso il visibile creato dalle impareggiabili mani dell’uomo. È fonte di gioia ricordare, come afferma Ireneo di Lione, che «la gloria di Dio è l’uomo vivente, e la vita dell’uomo consiste nella visione di Dio.

Orari apertura Museo Diocesano di Palermo: Da martedì a venerdì, domenica e festivi: ore 9,30-13,30 – Sabato ore 10.00-18.00 (ultimo ingresso 30 minuti prima). Non è necessaria la prenotazione per i singoli visitatori, ma si potrebbe verificare un certo tempo di attesa per le norme di precauzione sanitaria anti Covid-19.

Biglietti ingresso in occasione della mostra: Tariffa intera: € 5,00 (euro cinque/00)

Tariffa ridotta:  € 3,00 (euro tre/00) giovani under 26 anni con documento di riconoscimento; gruppi di minimo 10 persone (tolleranza fino a 15 persone per questione di sicurezza anti Covid-19) con prenotazione obbligatoria, almeno 24 ore prima, al numero 0916077303 durante gli orari di apertura della mostra; forze dell’ordine in attività con tesserino di riconoscimento; insegnanti di scuola primaria e secondaria in attività (con tesserino scolastico o dichiarazione scuola).

Tariffa gratuita: dipendenti della Regione Siciliana (Ass.to Beni Culturali); bambini under 6 anni; guide turistiche con tesserino; visitatore con invalidità ed eventuale accompagnatore; soci ICOM; giornalisti; un accompagnatore per gruppo; docenti universitari in servizio di ambito storico-artistico.

Info Museo Diocesano di Palermo: via Matteo Bonello, 2 (Palazzo Arcivescovile di Palermo), accanto alla Cattedrale – 091/6077303 – 091/6077215 – museo@diocesipa.it

 2. Festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Carmelo a Bagheria

Saranno soltanto religiosi i festeggiamenti di quest’anno in onore della Santissima Vergine del Carmelo.

“Onoreremo la Vergine in modo del tutto insolito – afferma il parroco don Nino Governale – ma certi che il Signore non farà mancare la Sua benedizione in questi giorni di particolare grazia per la nostra Comunità parrocchiale. Abbiamo organizzato quest’anno una modalità diversa dal solito per vivere la nostra Novena, celebrando insieme la Santa Eucaristia in alcuni luoghi del nostro territorio parrocchiale così da portare la Parola del Signore e il messaggio di speranza di cui, come discepoli di Gesù siamo chiamati a essere testimoni, fra le nostre case”.

 3. Giornata del “Rinnovo del Si” in Seminario

Domenica 12 luglio 2020 consueto ritiro del gruppo diocesano “Santa Maria di Cana” insieme con la Fraternità “Sposi per sempre”, aperto alle persone separate – divorziate sole che vogliono rinnovare la fedeltà alla loro vocazione coniugale. L’appuntamento per l’accoglienza nei locali del Seminario Arcivescovile in via Incoronazione, 7 a Palermo.

Programma:

ore 9.00 – Raduno in seminario;

ore 9.45 – Celebrazione Eucaristica in Cattedrale presieduta dall’Arcivescovo Corrado, che al termine impartirà la benedizione della preghiera del Rinnovo;

ore 11.00 – Trasferimento in Seminario e colloquio con l’Arcivescovo;

ore 12.00 – Momento di fraternità e condivisione tra “Santa Maria di Cana” e la “fraternità Sposi per Sempre”

ore 13.30 – Pranzo (usufruiremo di un servizio di catering per il quale verrà comunicata la quota singola)

ore 15.30 – Riflessione sulla nostra identità nuziale tenuta da don Paolo Cassaniti, della diocesi di Cefalù, assistente spirituale nella Pastorale Famiglia e a seguire dialogo con don Paolo

ore 17.00 – Pausa con merenda addolcita dai dolci che, chi può, porterà

ore 17.30 – I due gruppi si incontreranno separatamente per condividere cosa la giornata ha suggerito per la programmazione del nuovo anno pastorale

nel corso della giornata sarà rispettato il distanziamento sociale e l’uso della mascherina secondo le disposizioni dell’Arcivescovo.

Il ritiro è aperto a coloro che desiderano sostenere le famiglie ferite dalla separazione coniugale.

Si prega di dare conferma della partecipazione entro mercoledì 8 luglio

Maria Pia Campanella per Santa Maria di Cana cell. 328/5330997.

Rosa Maria Foti per Fraternità “Sposi per Sempre” cell. 347/7859169.

4. Concorso fotografico sul Festino di Santa Rosalia

In occasione del 396° Festino in onore di Santa Rosalia, la Parrocchia della Cattedrale e l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, organizzano la quarta edizione del Concorso fotografico per immortalare le immagini sui momenti più belli e significativi del 15 luglio.Gli interessati potranno partecipare, inviando una foto all’indirizzo: ufficiostampa@diocesipa.it entro le ore 24 del 16 luglio 2020.

Una giuria di fotografi professionisti, presieduta dal parroco della Cattedrale mons. Filippo Sarullo, indicherà le migliori tre foto, i cui autori saranno premiati al termine della celebrazione Eucaristica delle ore 11, in Cattedrale di domenica 19 luglio 2020.

5. Sul Tgweb si parla della riapertura del Museo diocesano

Inaugurata al Museo diocesano la mostra “Architetture Barocche in Argento e Corallo”, i separati e divorziati fedeli al matrimonio “Rinnovano il Si” e continua il digiuno e la preghiera del missionario Biagio Conte in un eremo della Sicilia. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

Guarda il Tgweb: https://youtu.be/RJ_ROjtbP6I