ArcidiocesiNews 6 Giugno 2020

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IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Pubblicate le disposizioni sulle processioni

 NOTIZIE DIOCESIPA

  • Biagio Conte solidale con i bisognosi si dedica alla preghiera, alla Penitenza e al digiuno
  • Festa degli incontri dell’Azione Cattolica

 NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • Riprendono i colloqui con i tossicodipendenti detenuti
  • La comunità di Sciara festeggia mons. Gristina in occasione del 50° di ordinazione presbiterale
  • Pubblicato il diario spirituale di Giovanna Mangano
  • Termini Imerese: Centro per la raccolta degli occhiali usati

 AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • I vescovi di Sicilia scrivono ai presbiteri
  • “REstate ragazzi”, lettera ai Giovani dall’Équipe dell’Ufficio regionale della Pastorale
  • In distribuzione la rivista della Scuola Teologica di Base “Theofilos”
  • Sul Tgweb si parla della crisi sanitaria che incide sui matrimoni

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IN PRIMO PIANO

1. Pubblicate le disposizioni sulle processioni

Le processioni, nonostante la crisi pandemica, che attanaglia ormai da mesi il mondo intero, nelle ultime settimane sembra avere allentato la sua aggressività, rimarranno sospese. Lo prevedono le disposizioni dell’Arcivescovo di Palermo che ha pubblicato un comunicato.

Prossima domenica, solennità del Corpus Domini, laddove è possibile, il parroco, dopo la celebrazione Eucaristica, potrà recarsi davanti la porta della chiesa per benedire la comunità parrocchiale, il quartiere e la città, fermo restando che i fedeli rimangano al posto.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. Biagio Conte solidale con i bisognosi si dedica alla preghiera, alla Penitenza e al digiuno

“Mi abbandono nell’entroterra siciliano alla preghiera, alla penitenza e al digiuno per essere solidale con le famiglie disagiate, con i giovani e i meno giovani, con chi non ha una casa, un lavoro, con i carcerati, con chi cade nella prostituzione, con chi non ha un riconoscimento, un documento e il giusto diritto di sentirsi un libero e comune cittadino’’.

Ad affermarlo il missionario laico Biagio Conte che lancia anche un messaggio ai giovani e ai meno giovani per vivere una giusta e corretta vita: “Adesso basta nel vivere e nel pensare e nel nutrire passioni, piaceri, vizi e vivere nel male, nelle schiavitù negative (dell’alcool, delle droghe e delle sigarette, cioè della nicotina, delle schedine dell’enalotto e della moda che offende il corpo). E’ urgente e doveroso maturare nella vita un prezioso cambiamento, una vera ‘’conversione’’ nel giusto vivere, cioè nel bene e non nel male, per camminare così in una vita nuova e non essere più schiavi dei vizi (delle dipendenze negative), ma uomini e donne liberi da ogni male e dai vizi negativi per il corpo, per la mente e per lo spirito. E’ doveroso rispettare il Buon Dio, la natura, le leggi istituzionali, il rispetto di tutti i popoli delle varie religioni e dei non credenti. Altro importante dovere: che bisogna essere prudenti e attentissimi nel respingere ogni proposta di spacciare cioè vendere droghe, di chi ti propone di prostituirti, di rubare, di uccidere.

Quando ci offrono dei soldi, facciamo attenzione se sono frutto di lavoro onesto e giusto, allora li possiamo prendere. Ma se sono soldi di un lavoro disonesto e falso non prendiamoli e non rendiamoci complici di fatti negativi, che ci privano della dignità e della vera libertà, subendo la condanna del carcere e così privati di una vera identità. Dobbiamo impegnarci ad essere cittadini onesti e giusti sia come cittadini locali, sia come cittadini di nazioni diverse, affinché possiamo da veri uomini e donne costruire insieme un mondo migliore e più giusto, di vera PACE E SPERANZA’’.

 2. Festa degli incontri dell’Azione Cattolica

“Scendiamo in campo” è il tema della Festa degli incontri organizzata dall’Azione Cattolica Italiana che si svolgerà in diocesi, domenica 7 giugno 2020, alle ore 16. La riflessione sarà tenuta da don Dario Chimenti, parroco della Parrocchia Sant’Alberto Magno a Palermo.

L’incontro avrà luogo presso il Centro “Semi di speranza”. Prevista la diretta streaming sulla pagina Facebook.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. Riprendono i colloqui con i tossicodipendenti detenuti

Con l’allentamento delle misure di contenimento decretate dal Governo centrale dal 3 giugno 2020, don Salvatore Lo Bue, direttore della “Casa dei giovani”, la comunità di recupero dei tossicodipendenti, ha ripreso i colloqui con i tossicodipendenti detenuti, seppure in maniera sperimentale, in remoto presso una Casa Circondariale siciliana. I colloqui si erano interrotti a causa dell’emergenza sanitaria. “A tutti coloro che ci avevano contattato chiedendo un colloquio e sono una quarantina – dice il direttore, don Salvatore Lo Bue – finora non abbiamo potuto garantire nulla. Tutto ciò è stato angosciante ma posso garantire a tutti che non li abbiamo dimenticati infatti abbiamo ripreso le attività, seppure con cautela”.

 

2. La comunità di Sciara festeggia mons. Gristina in occasione del 50° di ordinazione presbiterale

A distanza di qualche giorno, dal 50° anniversario di sacerdozio che ha celebrato lo scorso 17 maggio mons. Salvatore Gristina è tornato a celebrare nella sua parrocchia d’origine di Sant’Anna a Sciara per condividere la gioia con la comunità dove si è formato. L’Arcivescovo di Catania è stato invitato dal parroco, don Claudio Grasso il quale gli ha regalato a nome della parrocchia un set per la celebrazione Eucaristica. Presenti alla celebrazione, il fratello Mimmo con la moglie Giusy, i figli e i nipoti che gli hanno fatto realizzare un collage delle foto della prima messa celebrata a Sciara.  Presente anche il sindaco Roberto Baragona e il vice sindaco Benedetta Patti che a none del paese gli hanno donato una raffigurazione della chiesa Madrice dove il Presule è stato battezzato.

 3. Pubblicato il diario spirituale di Giovanna Mangano,

“Giovinezza di un’anima”, è il titolo del diario spirituale di Giovanna Mangano, già presidente diocesano dell’Azione Cattolica di Palermo, pubblicato a Palermo.

“Si tratta dei suoi scritti dai 18 ai 28 anni – dichiara il presidente dell’Azione Cattolica, Giuseppe Bellanti – ovvero il periodo della “scelta”. I familiari donano copie gratuite a chi ne fosse interessato. Per ritirarle occorre rivolgersi al portiere dello stabile dove Giovanna Mangano abitava e cioè via delle Magnolie, 3. Orari della portineria dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13.

 4. Termini Imerese: Centro per la raccolta degli occhiali usati

Il Centro per la raccolta degli occhiali usati, degli oli esausti, dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto soltanto nella giornata di sabato, dalle 17.30 alle 18.30, nei locali del Convento di via Alfredo La Manna. “Vi preghiamo, pertanto, di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno – dicono i frati e di non lasciare sacchetti davanti al portone del Convento, in Chiesa, e soprattutto davanti il portone del centro raccolta”.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. I vescovi di Sicilia scrivono ai presbiteri

In occasione della Solennità della Pentecoste, i vescovi di Sicilia hanno inviato la seguente lettera ai presbiteri:

Carissimi presbiteri,

sentiamo forte il desiderio di ringraziarvi per il ministero presbiterale che anche in questi mesi di pandemia avete esercitato a favore del popolo santo di Dio. Seppur distanti, vi siete fatti vicini a ciascuno per sostenere e incoraggiare, per rialzare e consolare.

Ci saremmo dovuti incontrare in occasione della Giornata Sacerdotale Mariana (9 giugno 2020) a Siracusa nel Santuario della Madonna delle lacrime. Impossibilitati, a causa della pandemia, sentiamo l’esigenza di lasciarci interrogare da quelle lacrime.

«Capiranno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle lacrime?»: con queste parole Pio XII aveva suscitato in tutti un interrogativo che interpella anche gli uomini e le donne del nostro tempo. Le lacrime indicano condivisione, sofferenza, compassione, purificazione. Le lacrime interpellano, scuotono, piegano i cuori più induriti. Maria ha pianto accanto a una donna ammalata, nel cuore di una famiglia. Anche oggi piange e veglia nel cuore della famiglia umana per sostenere e consolare tutti coloro che hanno perso i loro cari a causa della pandemia.

In Maria, tutta la Chiesa soffre e spera come una donna nelle doglie del parto, certa della presenza del Figlio suo Gesù Cristo, che addormentato sulla barca nel mare di Tiberiade, ci sta accanto scuotendoci: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» (Mc 4,40) In questi mesi ci siamo visti perduti, quasi sommersi dalle onde, incapaci di guardare al futuro, ma incoraggiati dalla sua Parola ancora una volta abbiamo gettato le reti (cf. Lc 5,5).

Ci siamo impegnati a pregare per il nostro popolo chiedendo ad ognuno che come Aronne e Cur sostenessero le nostre braccia stese verso il cielo (cf. Es 17,8-13), perché nessuno si stancasse o perdesse il vigore. Seppur distanti, siamo stati vicini al nostro popolo con la Parola, l’Eucaristia e le opere di carità. L’esperienza del silenzio del deserto ci ha fortificati rendendoci capaci di affrontare le prove della vita e preparandoci a salire il monte della gloria.

Con Maria di Magdala abbiamo sostato al sepolcro insieme ai familiari di tanti nostri fratelli e sorelle senza poterli abbracciare per l’ultima volta e senza poter celebrare l’Eucaristia, farmaco d’immortalità. Con loro e per loro abbiamo invocato il Signore della misericordia perché liberasse il suo popolo da ogni male. Oggi ci viene chiesto di guardare oltre per poter scorgere anche in questa oscurità il volto radioso del Risorto che ci chiama per nome e ci chiede di correre per annunciare a tutti la novità del Vangelo. Non indugiamo, ma con coraggio riprendiamo a correre, spronando coloro che paurosi non vorrebbero più uscire o senza lavoro non vorrebbero più sperare, e permettendo a tutti di credere fermamente in Colui che ha rinnovato ogni cosa con l’azione del suo Spirito.

Ogni lacrima è foriera di nuova luce. In ogni lacrima vi è il germe della vita. Per ogni lacrima l’uomo rinasce. Non perdiamo la speranza, riprendiamo il cammino della vita, ricerchiamo e scegliamo solo l’essenziale, riscopriamo che la vita non serve se non si serve. Il nostro ministero permetta a tutti di incontrare il Signore della vita: per questo non riprendiamo le nostre attività pastorali come prima, come se nulla fosse successo. Non si può ritornare ad essere solo “funzionari del sacro”, siamo chiamati ad offrire come Pietro alla Porta del Tempio non la moneta di Cesare, ma l’immagine di Cristo. Ogni comunità cristiana è chiamata a guardare oltre i propri confini per scorgere i tanti storpi del nostro tempo, anch’essi incapaci di rialzarsi e di correre. Ogni comunità cristiana è chiamata ad essere voce profetica per i tanti poveri che non bussano alla porta della nostra casa, ma che attendono la nostra vicinanza. Non possiamo tacere di fronte alla “cultura dello scarto”, non possiamo tacere di fronte alle ingiustizie sociali, non possiamo tacere dinanzi ai tagli alla sanità, alla ricerca scientifica, alla formazione. Abbiamo il dovere di annunciare il Vangelo di Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza in questo cambiamento d’epoca attraversato da nuove emergenze nel contesto sociale e culturale.

Con Maria, l’Odigitria, Colei che ci indica la Via, corriamo ancora più velocemente come atleti per giungere alla meta e conquistare il premio, Cristo Gesù.

 2. “REstate ragazzi”, lettera ai Giovani dall’Équipe dell’Ufficio regionale della Pastorale

In occasione della Solennità di Pentecoste l’Équipe dell’Ufficio regionale della Pastorale dei Giovani ha inviato la seguente lettera ai Giovani:

Carissimi Tutti, la Pace sia con voi.

Da pochi giorni abbiamo ripreso le Celebrazioni Eucaristiche con la presenza del popolo e, se anche abbiamo dovuto affrontare non poche difficoltà per attuare quanto previsto dal protocollo d’intesa tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Governo ed il Comitato tecnico-scientifico, il desiderio di ritrovare quel minimo di normalità, dopo due mesi di contatto virtuale, ci ha permesso, in grande maggioranza, di giungere preparati all’appuntamento del 18 maggio.

Ora che le Celebrazioni Eucaristiche stanno, pian piano, entrando nel ritmo quotidiano, ed i meccanismi sono ormai rodati, un’altra sfida si pone sul nostro orizzonte: sta arrivando l’estate e, con la bella stagione e la fine delle scuole, il bisogno dei nostri bambini, ragazzi ed adolescenti di recuperare quella vita “normale”, che per oltre due mesi gli è venuta a mancare, è impellente. A questo bisogno si unisce anche quello delle famiglie, in modo particolare degli adulti che, riprendendo a lavorare e non potendo godere di ferie, dovranno lasciare i propri figli in contesti sicuri.

Negli anni passati i nostri oratori hanno saputo mirabilmente intercettare questo bisogno realizzando diverse esperienze estive che, seppur con denominazioni diverse, avevano al centro della loro attività il desiderio d’innescare seri processi educativi.

Quest’anno, però, per la situazione epidemiologica ben nota, è impossibile attuare le stesse esperienze, o meglio nelle medesime modalità. Il documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19 e il documento Aperti per Ferie del Servizio nazionale della Pastorale Giovanile tracciano una strada possibile da percorrere, in attesa anche che la Regione Sicilia si esprima in tal senso.

Certamente le difficoltà non mancano e non mancheranno, ma crediamo che sia giusto

riconoscere che questo è il momento in cui lo Spirito ci “costringe” (cf. At 20,22) ad approdare verso nuove forme di attività estive, impegnative sì, ma esaltanti ed evangeliche.

Diamo vita a dei “segni” concreti; tutto sia vissuto in piccoli gruppi e nel rispetto delle regole, ma permettiamo ai ragazzi di conoscere la bellezza e la responsabilità della custodia reciproca, nonché della custodia del creato. Sogniamo allora, e non utopicamente, di stringere nuove alleanze tra Comunità parrocchiali, tra movimenti, tra consacrati, tra laici, tra Associazioni e tra Istituzioni, affinché siano messi al centro i bisogni dei più “piccoli”.

Con questa lettera desideriamo esprimervi il nostro plauso per le iniziative già avviate e al contempo, chi non l’avesse fatto, v’incoraggiamo ad avviare progettualità belle e responsabili.

Qualora vi siano dei dubbi o delle perplessità rivolgetevi ai rispettivi Servizi diocesani della Pastorale dei Giovani che mantengono continuamente i contatti con il Servizio regionale e stanno studiando le modalità attuative più opportune e più congrue per le attività estive.

Parafrasando San Bernardo nel suo commento all’Annunciazione, pensate che i ragazzi e le famiglie dei vostri territori siano col fiato sospeso, perché attendono in silenzio una vostra risposta; il vostro “Eccomi” trasformerà allora la Parola in Carne, il sogno in realtà, il desiderio in storia di salvezza.

Non abbiate paura di offrire il vostro “Sì” confidente, come ha fatto la Vergine Madre, perché possiate essere segno di consolazione e di speranza per i giovani.

 3. In distribuzione la rivista della Scuola Teologica di Base “Theofilos”

“Tu credi nel Figlio dell’Uomo?” è il tema dell’editoriale del direttore don Salvo Priola, nel numero di giugno, della rivista diocesana “Theofilos” della Scuola Teologica di Base, diretta da Michelangelo Nasca. Negli altri articoli da segnalare una serie di temi di grande importanza per la formazione degli allievi e non solo. Tra questi “La parrocchia quale impegno per i territorio” di don Giuseppe Zucchetto e per l’approfondimento “Barnaba si rallegrò” di Maria Lo Presti. Infine per l’Area liturgica “I Sacramenti dell’iniziazione cristiana: la Chiesa di Palermo si interroga sui problemi e le prospettive” di Maria Butera.

4. Sul Tgweb si parla della crisi sanitaria che incide sui matrimoni

La crisi sanitaria incide anche sui matrimoni la maggior parte dei quali sono stati rinviati, il grande impegno della Caritas cittadina di Bagheria che assiste oltre 400 nuclei familiari e garantisce tanti altri servizi per i più bisognosi e le attività degli uffici di pastorale diocesani. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

Guarda il Tgweb: https://www.youtube.com/user/tgwebdiocesipa