“Chiediamo il diritto, la giustizia sociale, la ricerca instancabile del bene comune e la pace”

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IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Lorefice a palazzo della Aquile: “Chiediamo il diritto, la giustizia sociale, la ricerca instancabile del bene comune e la pace”

NOTIZIE DIOCESIPA

  • Un nuovo presbitero per la Chiesa di Palermo: don Emanuele Spanò sarà ordinato in Cattedrale
  • Lorefice ai potenti del mondo: “Come i Magi boicottiamo i progetti di male”
  • La Chiesa di Palermo incontra i circensi

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Santa Maria della Catena: “La Riforma della Chiesa e il Vaticano II”
  • Alla Facoltà Teologica di Sicilia si presenta il volume: “Cattolici e politica”
  • A Palermo una Comunità dei Missionari Oblati di Maria Immacolata
  • Sul Tgweb l’ordinazione presbiterale di don Emanuele Spanò

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IN PRIMO PIANO

1. Lorefice a palazzo della Aquile: “Chiediamo il diritto, la giustizia sociale, la ricerca instancabile del bene comune e la pace”

“Ho la gioia di condividere, all’inizio del nuovo anno, con Lei, Signor Sindaco e l’Amministrazione comunale, con voi Servitori delle Istituzioni civili e militari, con voi carissimi Cittadini e fratelli in Cristo, questa celebrazione eucaristica. Chiederemo a Dio la sua benedizione e i beni indispensabili di ogni convivenza sociale: il diritto, la giustizia sociale, la ricerca instancabile del bene comune e la pace.

Quella del salmo 72, il Salmo responsoriale che è stato proclamato, è una scena regale e si riferisce alla cerimonia di intronizzazione del re di Israele. Il Salmo è stato sempre interpretato da ebrei e cristiani in prospettiva messianica. Il secondo Libro dei Salmi, che si apre con il dramma della dispersione del popolo e dell’esilio dell’anima, termina con l’avvento del regno del re di Pace. Al centro, un “figlio di re”, su di lui, come su tutto il popolo, viene invocata la benedizione di Dio. A questo re Dio affida la giustizia e il diritto. Il Salmo inizia con una preghiera a Dio affinché abiliti il re a svolgere il suo compito essenziale: giudicare con giustizia (sedaqah) e diritto (mišpat) a favore dei poveri, dei miseri, degli oppressi del popolo, al fine di donare loro lo šalom, la pace, la vita in pienezza. Il re deve governare secondo il cuore di Dio. Il suo è anche un dominio cosmico. Attorno, nella sua liricità, il Salmo pone una splendida corona naturale: monti e colline, che contribuiscono a percepire, a emanare pace e armonia. Il Salmo precisa il tratto peculiare del governo di questo re: deve occuparsi dei “poveri”, di quelli che non hanno alcun peso nella società che conta, anzi, che spesso sono oppressi e sfruttati dai grandi e dai potenti di turno, da chi governa senza spirito di servizio. «Ai poveri del popolo renda giustizia, salvi i figli del misero e abbatta l’oppressore» (v.4). «Egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto» (v.12). «Avrà compassione del debole e del misero» (v. 13). Nel Vangelo di Marco abbiamo ascoltato che «Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro» (6, 34). Eccolo quindi questo Re-salvatore, che prova viscere di misericordia per quanti sono stanchi e hanno fame e che provvede come locandiere ospitale e gratuito a sfamare tutti chiedendo a tutti il miracolo della condivisione. Dandoci l’esempio fino a condividere il pane del suo corpo spezzato sulla croce. «In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui» (1Gv 4, 8). Dare non possedere, condividere non concentrare potere, fare il primo passo verso l’altro, amare per primi, «è lui che ha amato noi» (1Gv 4, 10), annuncia Giovanni nella prima Lettera. È questo l’unico potere che costruisce una vera convivenza umana, questo è l’unico potere politico da esercitare, questo è il fondamento di ogni attività amministrativa della città degli uomini, questo è l’unico fondamento mentale da assumere nell’abitare abitare la casa comune che è il pianeta terra. Come non ricordare ancora, oggi, in questa nostra amata città l’onorevole Mattarella, uomo «giusto», che assomiglia molto all’immagine dell’amministratore secondo Dio del Salmo 72, che governa con giustizia e diritto, operatore di pace, seminatore di dialogo politico. Era un uomo che, da discepolo di Gesù, e da sognatore di verità di giustizia e di pace, voleva governare secondo il sentire di Dio, desiderava contribuire a realizzare nella sua terra quanto annuncia questo Salmo messianico: «riscattare dalla violenza e dal sopruso». Piersanti Mattarella sognava che la sua terra potesse diventare «una Sicilia con le carte in regola». Ma il Salmo continua «sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue». Prezioso è il suo sangue, efficace la sua energia di riscatto, già nei nostri cuori come anche nelle istituzioni che serviamo e nelle città che abitiamo della sua e nostra ama Isola. Ciascuno di noi ne segua le orme”.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. Un nuovo presbitero per la Chiesa di Palermo: don Emanuele Spanò sarà ordinato in Cattedrale

I suoi genitori se lo immaginavano un principe del Foro, ed invece la chiamata di Dio è stata più forte e sabato, 11 gennaio 2020, sarà ordinato presbitero. La celebrazione per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dell’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, si svolgerà nella chiesa Cattedrale alle ore 10. Don Emanuele Spanò, 36 anni della Parrocchia San Basilio Magno di Palermo, dopo avere conseguito il diploma di maturità scientifica si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo, ma dopo qualche anno, a seguito di un serio discernimento ha deciso di abbandonare gli studi e si è iscritto alla Facoltà Teologica di Palermo, dove ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia. Specializzato in “Storia della chiesa” è prossimo a conseguire il dottorato all’Università Gregoriana di Roma.

“Dopo oltre sette anni di preparazione provo gioia mista a paura per il passo definitivo che mi appresto a compiere – afferma don Spanò – e che adesso si concretizza. La vocazione l’ho avvertita con l’adolescenza che si è realizzata appieno nella comunità parrocchiale di San Basilio, aiutato dal parroco del tempo, don Giuseppe Di Giovanni che mi ha aiutato nel discernimento a formulare il mio sì definitivo”. Don Spanò negli ultimi anni ha maturata una esperienza molto forte a contatto con gli ammalati terminali presso l’Hospice “Villa Speranza” dell’ospedale Agostino Gemelli a Roma. “Accanto agli ammalati terminali ho imparato questo tipo di pastorale – aggiunge – da una parte è stato difficile, ma sono cresciuto nella capacità di ascolto e di accompagnamento, per me è stata davvero una esperienza arricchente”.

Don Spanò presiederà per la prima volta l’Eucaristia, domenica 12 gennaio 2020, alle ore 11.30 nella parrocchia San Basilio Magno a Palermo.

2. Lorefice ai potenti del mondo: “Come i Magi boicottiamo i progetti di male”

“I Magi seguono una stella, sono disposti a tutto pur di arrivare dove la luce li condurrà. Ma giunti nel luogo in cui è nato Gesù, dopo averlo adorato, vengono avvertiti in sogno di non tornare da Erode, che avrebbe voluto uccidere quel bambino, e decidono di fare ritorno nel loro paese attraverso un’altra strada”. Lo ha detto mons. Corrado Lorefice nel corso del Pontificale dell’Epifania in Cattedrale. L’Arcivescovo ha poi aggiunto: “Quegli uomini venuti dall’Oriente distruggono i piani di un re potente, Erode, anche noi boicottiamo tutti i progetti di male e di paura dei potenti di questo mondo”.

È la messa dei popoli, piena di giovani, famiglie, bambini appartenenti a molte etnie diverse, abbigliati a festa secondo le proprie tradizioni, felici di esprimere con danze, canti, fiori e decorazioni il proprio modo di vivere la fede in Cristo, organizzata come ogni anno dall’ufficio Migrantes, guidato da padre Sergio Natoli e Mario Affronti, e animata dal coro “Arcobaleno dei popoli”.

“Siamo tutti nella stessa barca, tutti siamo membra vive della medesima “famiglia umana” – sottolineano padre Sergio Natoli e Mario Affronti – Interessarci dei migranti è interessarci di noi stessi perché viviamo tutti sulla medesima terra. La presenza dei migranti e dei rifugiati è un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza cristiana e della nostra umanità”.

Per l’occasione il portone di bronzo principale è rivestito di teli dorati, quelle coperte termiche in cui vengono avvolti uomini, donne e bambini salvati dal mare e che “Eldorato – Nascita di una nazione”, il progetto di arte contemporanea ideato da Giovanni de Gara e dedicato al tema delle migrazioni e dell’accoglienza, ha portato in giro per l’Italia. “Molto provvidenzialmente il portone nella nostra Cattedrale oggi rifulge di luce, diventa attraverso questo è segno quello che deve essere e sarà sempre la Chiesa – afferma monsignor Lorefice – Oggi questa Cattedrale mostra in modo vivente e plastico che le genti sono chiamate in Cristo Gesù a formare lo stesso corpo per mezzo del Vangelo”. Il progetto “Eldorato”, il cui lungo viaggio ha preso il via nel giugno del 2018 dalle porte dell’Abbazia fiorentina di San Miniato al Monte, torna a Palermo dopo aver fatto tappa sulle porte di sessanta chiese cattoliche, valdesi, metodiste e luterane e di alcuni luoghi comunitari simbolici come il Maschio Angioino (sede del Comune di Napoli), il carcere di Venezia e l’Aula Magna dell’Università di Bologna.

L’Arcivescovo poi invita a non rimanere ripiegati e prostrati, “dobbiamo rivestirci di luce. Noi non possiamo che avere il cuore dilatato – dice – un cuore allargato trova sempre spazio, non vedrà mai come impoverimento la ricchezza che viene come volto umano, come vicenda umana, come attesa, come travaglio, come sofferenza, desiderio di bene, di pace. L’altro sono io stesso, anzi è il volto che Dio stesso ha assunto nel momento in cui il verbo si è fatto carne”.

3. La Chiesa di Palermo incontra i circensi

Il tendone colorato del circo Nelly Orfei, presente nel parcheggio del centro commerciale Forum, martedì scorso ha ospitato l’Arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice che ha voluto celebrare l’Eucaristia per i circensi dell’Happy Circus “Donna Orfei” e dal circo Acquatico. L’iniziativa è stata organizzata dal parroco della parrocchia Maria SS. delle Grazie in Roccella, don Ugo di Marzo che ha aderito alla richiesta del direttore del circo Tayler Martini e del suo collaboratore, Marcello Marchetti. E’ stata una emozione per tutti, per i bambini del quartiere, per le donne e gli uomini che, nei vari ruoli, fanno vivere ogni giorno lo spettacolo più bello del mondo, il circo.

L’altare è stato ricavato da un piccolo tavolo pieghevole al centro della pista, dove di solito si esibiscono acrobati e giocolieri. Tutti attorno i bambini nati dalle coppie che vivono nelle roulotte, e altri della parrocchia di don Ugo. “La Chiesa è accanto a chi porta avanti una vita dura, faticosa, itinerante – ha detto l’arcivescovo – voi diffondete l’arte col vostro corpo, voi siete donne e uomini spirituali, perché l’arte è sempre voce dello Spirito”.

Tutti i circhi hanno aderito alla proposta di fare entrare agli spettacoli i bambini delle dieci parrocchie oltre l’Oreto e della zona di Zen e Cep al costo di un euro, per venire incontro alle esigenze di chi vive in zone più disagiate e desidera come tutti gli altri trascorrere qualche ora divertendosi con semplicità. Monsignor Lorefice ha raccontato che non è la prima volta sotto un tendone del circo, anche quando era parroco a Modica è stato invitato a celebrare al circo dove si recò con alcune persone della comunità parrocchiale. “Mi porto sempre nel cuore quella esperienza che mi ha segnato la vita – ha detto – Voi non siete soli nel vostro cammino itinerante. I popoli devono incontrarsi. Voi desiderate accoglienza tutte le volte che dovete impiantare il circo. Ecco, oggi, state arricchendo la Chiesa di Palermo”.

Il direttore Martini ringrazia per l’onore e il piacere di un incontro «che è momento di gioia, di festa – confida – Per noi la Chiesa è sempre un punto di appoggio e riferimento nelle tantissime città in cui ci fermiamo per vivere e lavorare».

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. Santa Maria della Catena: “La Riforma della Chiesa e il Vaticano II”

La Comunità Kairos ha invitato il prof. Alberto Melloni, ordinario di “Storia del cristianesimo” all’Università di Modena-Reggio Emilia e Segretario della Fondazione di Scienze Religiose di Bologna, a riflettere sul senso della riforma della Chiesa ed in particolare sulla riforma sollecitata dal Concilio Vaticano II. Lo farà nel corso di un incontro che si terrà presso la chiesa di “Santa Maria della Catena” l’8 gennaio 2020 dalle 18.30 e il 9 gennaio 2020 dalle ore 21. “Si tratta di temi di tutta evidenza in ordine alla nostra attualità ecclesiale – spiega don Carmelo Torcivia, direttore dell’Ufficio pastorale dell’Arcidiocesi di Palermo – che si pongono anche in stretta connessione con quanto verrà affrontato nell’Assemblea Pastorale diocesana dei prossimi 25-26 gennaio 2020”.

La comunità Kairós è sorta a Palermo nel 1994 per iniziativa di don Carmelo Torcivia e di un gruppo di laici accomunati dal desiderio di rifondare il proprio cammino di fede sull’ascolto della parola di Dio attraverso la Lectio Divina. Ha sede a Palermo presso la Chiesa di Santa Maria della Catena.

Per informazioni consultare il sito: http://www.comunitakairos.it o scrivere a info@comunitakairos.it

2. Alla Facoltà Teologica di Sicilia si presnta il volume: “Cattolici e politica”

Martedì 14 gennaio 2020 alle ore 16.30, nell’aula Magna della Facoltà teologica di Sicilia si presenta il volume “Cattolici e politica” – Temi, figure e percorsi del Novecento italiano, Ave 2019 di Rocco Gumina. L’iniziativa è organizzata dall’Azione Cattolica, Acli e Irc. Dopo i saluti di Giuseppe Bellanti, presidente dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Palermo, don Ninni Zito, direttore dell’Ufficio insegnanti di Religione cattolica, e Giovanni Bunoni, vice direttore nazionale Giovani di Azione Cattolica, intervengono Pietro Cognato, docente di Teologia morale presso la facoltà Teologica di Sicilia e Fabio Mazzocchio, docente di Filosofia morale all’Università di Palermo. Conclude l’autore. Modera Giuseppe Notarstefano, vice presidente nazionale Azione Cattolica italiana.

Il volume è un piccolo manuale sul tema della presenza dei cattolici nel sociale e nella politica, utilissimo ad esempio nelle scuole di formazione politica dei giovani. Presenta le figure più rappresentative del cattolicesimo democratico italiano impegnato in politica, mentre gli ultimi due capitoli aprono ad una attenta riflessione sul presente.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. A Palermo una Comunità dei Missionari Oblati di Maria Immacolata

Nella giornata di sabato 11 gennaio 2020 alle ore 18.30, l’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, presenterà ufficialmente a Palermo la comunità dei Missionari Oblati di Maria Immacolata e insedierà il Parroco, P. Adriano Titone omi, e i viceparroci, P. Giovanni Fustaino omi e P. Andrè Sene omi. Si invita cordialmente a partecipare alla Concelebrazione Eucaristica Presieduta dall’ Arcivescovo per affidare l’inizio di questo ministero al servizio della Chiesa e dei “Poveri dai molti volti”. Ecco una descrizione della comunità Oblata al servizio del Quartiere: “E girando per le vie di questa nostra Parrocchia vengo a conoscere che la nostra Chiesa era sorta accanto a una sinagoga, che accanto alla nostra Parrocchia una chiesa di recente è stata affidata dal Vescovo alla Comunità Ebraica come loro luogo di culto, che in passato vi abitavano ebrei, che a tutt’oggi vi abitano pochi italiani e molti migranti venuti da vari angoli del mondo soprattutto dall’Africa! Tracce di tutto questo le troviamo nell’attuale Piazza e Vicolo Meshita (parola con cui i siciliani indicavano la Moschea o la Sinagoga). Tutto questo quartiere era chiamato Quartiere della Meshita abitato prevalentemente da ebrei per secoli. Proprio qui dove per secoli hanno convissuto popoli di religioni diverse, a volte in modo pacifico e integrato, a volte in lotte e persecuzioni reciproche, oggi noi Missionari Oblati di Maria Immacolata siamo stati chiamati dai nostri Superiori in pieno accordo col Vescovo a comporre una comunità cristiana bozzetto della Chiesa del futuro che certamente sarà sempre più multilingue e multietnica e in dialogo e collaborazione coi fedeli di altre religioni e anche di nessuna rispettando le identità di ciascuna e arricchendoci reciprocamente” P. Giovanni Fustaino omi.

2. Sul Tgweb l’ordinazione presbiterale di don Emanuele Spanò

Don Emanuele Spanò: un nuovo presbitero per la Chiesa di Palermo, l’attrice Claudia Koll racconta il rapporto con la Parola di Dio che ha cambiato la sua vita, l’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, incontra i circensi all’interno del tendone del circo “Nelly Orfei”. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

Info: https://www.youtube.com/user/tgwebdiocesipa