“Coronavirus”, le indicazioni della Caritas Diocesana

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“A seguito delle ultime disposizioni previste dal DPCM (Decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri) del 8 marzo 2020 inerenti alle nuove misure di contrasto e contenimento al diffondersi del virus Covid-19, le note della Conferenza Episcopale Italiana e della Caritas Italiana del 9 marzo 2020, ci vediamo costretti ad adottare misure di sicurezza rispetto alle attività dei Centri della Caritas diocesana e delle Caritas Parrocchiali”. Lo afferma il vice direttore della Caritas diocesana, don Sergio Ciresi, il quale aggiunge: “Le misure, che ci costano fatica perché non corrispondono alle abituali forme di esercizio della carità che ci sono consone, sono proposte per contribuire ai comuni sforzi di contribuire alla tutela della salute pubblica, sia delle persone in difficoltà, che già vertono in condizione di fragilità, sia per gli operatori e volontari dei servizi. Cerchiamo di trovare insieme forme alternative di prossimità, anche telefonica, con le persone accompagnate, restando disponibili all’ascolto in base alle necessità riscontrate e con le dovute modalità.

I Centri di Ascolto diocesani rimarranno disponibili telefonicamente al 091/327986 e gli operatori, in base ai bisogni, potranno programmare gli incontri per appuntamento nel rispetto delle indicazioni sanitarie indicate nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

I Percorsi Formativi e gli incontri proposti dalla Caritas diocesana sono rinviati fino a nuova comunicazione.

Il Centro San Carlo opererà ne modo seguente:

– la Mensa sarà prevista ogni giorno attraverso la distribuzione di un sacchetto di asporto o la distribuzione di viveri;

– il Servizio Docce non subirà modifiche nelle giornate e negli orari previsti ma i beneficiari usufruiranno del servizio ad uno ad uno. Prevediamo di aumentare gli orari di accesso alle docce qualora dovesse essere necessario;

– i Poli Notturni e Diurni per persone senza dimora osserveranno orario continuato h24 aumentando l’accoglienza diurna da 12 a 24 posti e limitando il più possibile l’uscita dai centri. Durante i pasti prevediamo una turnazione che garantisca il mantenimento della distanza prevista dalle indicazioni ministeriali. Si è attivata con tutti i beneficiari dei servizi informativa sulle misure di prevenzione e di sicurezza attraverso condivisione di opuscoli e brochure sulle norme da attivare per la limitazione del contagio di COVID 19”.