Il cardinale Ernest Simoni tra noi

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IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Il cardinale Ernest Simoni tra noi

NOTIZIE DIOCESIPA

  • A Torre Artale il Corso di aggiornamento pastorale per il Clero di inizio anno
  • Biagio Conte a Strasburgo incontra il presidente Sassol
  • Ottobre missionario: incontro in Curia dei referenti parrocchiali
  • Convegno Educamp diocesano dell’Azione Cattolica
  • Formazione operatori parrocchiali di Pastorale Familiare

 NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • I fruitori del “Reddito di cittadinanza” si costituiscono in associazione per mettersi
  • Incontro sulla Bioetica dell’Associazione Medici Cattolici Italiani
  • Festeggiamenti in onore di Santa Rosalia alla Kalsa
  • Concorso fotografico Nazionale su “La custodia del creato”
  • Festeggiamenti in onore di Maria SS della Mercede ai Lattarini
  • Incontro di riflessione sull’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Convocazione regionale dei gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia
  • La Notte europea dei ricercatori della Lumsa
  • Sul Tgweb si parla della Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

 

I CHIAROSCURI di Giuseppe Savagnone

  • Si, parliamo di Bibbiano

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IN PRIMO PIANO

1. Il cardinale Ernest Simoni tra noi

Il card. Ernest Simoni, sacerdote perseguitato a causa del Vangelo, sabato 21 alle 19 celebrerà la santa messa e alle 21.30 farà la sua testimonianza, domenica 22 invece alle 10 incontrerà le autorità Civili e militari presso l’aula consiliare e alle 19 celebrerà la santa messa di conclusione e la processione Eucaristica a Ustica. Lunedì 23 settembre 2019, alle ore 19,  sarà a Bagheria nella parrocchia di Maria santissima del Carmelo.

Ernest Simoni è un sacerdote albanese, sopravvissuto alla persecuzione del regime comunista nei confronti del clero e di chiunque professasse una fede religiosa. Egli stesso ha raccontato la propria vicenda a papa Francesco quando il Pontefice è stato in visita a Tirana il 21 settembre 2014. Per il semplice fatto di essere prete, nel 1963 don Ernest viene arrestato e messo in cella di isolamento. Sottoposto a torture e condannato a morte, si vede commutare la condanna capitale in diciotto anni di lavori forzati, di cui dodici trascorsi in miniera. Durante il periodo della prigionia don Ernest continua a celebrare la messa a memoria, in latino, e a distribuire la comunione di nascosto. Uscito dal carcere, viene nuovamente condannato ai lavori forzati: questa volta è assegnato alla manutenzione delle fogne della città di Scutari. Torna libero nel 1990, quando crolla il regime comunista. Con la libertà di culto, comincia per don Ernest un periodo di intensa attività pastorale volta soprattutto alla riconciliazione. In vista della stesura di questo libro l’autore ha intervistato personalmente don Ernest, le cui parole, spesso citate testualmente, consentono di ricostruire un quadro completo delle vicissitudini che hanno coinvolto lui e la sua famiglia. Sullo sfondo, il clima degli anni bui della dittatura, ma anche le speranze legate alla rinascita.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. A Torre Artale il Corso di aggiornamento pastorale per il Clero di inizio anno

“Pastorale di evangelizzazione e primo annuncio” è il tema proposto dalla Commissione “Formazione” del Consiglio Presbiterale del Corso di aggiornamento pastorale che si terrà a Torre Artale dal 24 al 26 settembre 2019. A tenere la riflessione il professore, don Luciano Meddi, docente di Catechetica e pastorale presso la Facoltà di Missiologia dell’Università Pontificia Urbaniana di Roma. Il primo giorno alle ore 11.30 sarà presente il Cardinale albanese, Ernest Simoni che renderà la sua significativa testimonianza.

“Sono certo che faremo di tutto per renderci presenti – dichiara il direttore dell’Ufficio pastorale don Carmelo Torcivia – sia per l’estrema importanza del tema, sia per la qualità della testimonianza e delle relazioni, che ci saranno offerte, sia per la gioia dell’incontrarci insieme. L’Arcivescovo dispensa i presbiteri dal celebrare Eucaristia il martedì pomeriggio, il mercoledì e il giovedì mattina. Si prega di comunicarlo alle comunità parrocchiali, religiose ed ecclesiali”.

Il costo dell’iscrizione e dei due giorni in pensione completa, compreso il pranzo del 24 settembre sarà di 130 euro.

Gli interessati potranno segnalare l’adesione alla segreteria dell’Ufficio Pastorale (segreteriauffpast@diocesipa.it – 091/6077257) entro e non oltre il 28 agosto 2019.

Programma:

Martedì 24 settembre 2019

ore 10.30 – Arrivi e sistemazioni

ore 11.30 – Testimonianza del Card. Ernest Simoni

ore 15.45 – Ora media

ore 16.00 – I relazione – prof. don Luciano Meddi

ore 16.45 – Break

ore 17.15 – II relazione – prof. don Luciano Meddi

ore 18.00 – Dibattito assembleare

ore 19.30 – Vespri

Mercoledì 25 settembre 2019

ore 9.00 – Lodi

ore 9.30 – Gruppi di studio

ore 11.00 – Break

ore 11.30 – Restituzione dei gruppi e dibattito assembleare

ore 15,45 – Ora media

ore 16.00 – Tavola rotonda su alcune esperienze di primo annuncio nella Chiesa di Palermo

ore 17.30 – Break

ore 18.00 – Dibattito assembleare

ore 19.00 – Celebrazione Eucaristica

Giovedì 26 settembre 2019

ore 9.00 – Lodi

ore 9.30 – Nodi problematici e proposte per una pastorale di evangelizzazione – don Carmelo Torcivia

ore 10.15 – Break

ore 10.45 – Dibattito assembleare

ore 12.15 – Conclusioni dell’Arcivescovo

 2. Biagio Conte a Strasburgo incontra il presidente Sassoli

Il missionario laico Biagio Conte, con il suo inconfondibile saio verde, il bastone in mano e la croce alla cintura è stato accolto dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli a Strasburgo al quale ha consegnato una lettera – appello all’Europa, perché non dimentichi i valori per la quale è nata.

“Carissime autorità e noi tutti insieme dobbiamo impegnarci per contribuire e rafforzare sempre più l’Unione Europea – scrive in un messaggio in varie lingue Biagio Conte – soprattutto nella solidarietà, nell’ospitalità e nell’accoglienza. Una giusta e stabile società non può lasciare indietro i più deboli. Attenzione che l’indifferenza emargina, uccide chiudere la porta, produce maggiore povertà, disagio, violenza, destabilizzazione, ingiustizie e guerre. Invece l’accoglienza è integrazione. Abbiamo tutti il dovere di non alzare barriere, ancor peggio muri, noi non siamo fatti per dividere, separare le nazioni ma per unire”.

Il missionario laico palermitano, che da quasi trent’anni accoglie senzatetto e migranti a Palermo, ha raggiunto a piedi Strasburgo, dopo avere percorso 1.000 chilometri sul cammino degli emigranti e dopo avere visitato diverse capitali europee.

“Da quattro anni Biagio Conte attraversa l’Europa a piedi per diffondere un messaggio di solidarietà, rispetto e uguaglianza – scrive su Twitter il presidente David Sassoli – e per ricordarci che ognuno di noi ha una missione, e che insieme possiamo costruire un mondo migliore”.

 3. Ottobre missionario: incontro in Curia dei referenti parrocchiali

Giovedì 19 settembre 2019, alle ore 16, avrà luogo un incontro dei referenti parrocchiali e persone interessate per presentazione materiale dell’ottobre missionario. L’incontro che sarà tenuto dal responsabile dell’Ufficio missionario, il diacono Saro Calò, si svolgerà nei locali del secondo piano della Curia in via Matteo Bonello a Palermo.

 4. Convegno Educamp diocesano dell’Azione Cattolica

“Lo avete fatto a me” è il tema del Convegno Educamp diocesano dell’Azione Cattolica che si svolgerà sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, presso il Convento di Baida.

Programma:

Sabato 21 settembre 2019

ore 9 – Accoglienza e preghiera inziale. Lectio: “Lo avete fatto a me” – don Innocenzo Bellante, assistente nazionale Meic – Mieac. Riflessione personale e condivisione in gruppo;

ore 13 – Pranzo;

ore 15.30 – “Una Chiesa che ripete nelle sue parole e nei suoi gesti la sconvolgente vicinanza di Dio verso i piegati, i piagati e gli oppressi” – mons. Corrado Lorefice. “Ero carcerato ero forestiero” – Silvana Ardagna “Progetto Pane spezzato”, prof. Nadia Sabatino “La Panormitana onlus” Braccio operativo Caritas Palermo;

ore 19 – Vespri

Domenica 22 settembre 2019

ore 9 – Lodi mattutine;

ore 9.30 – Assemblea;

ore 10.30 – “50 desideri per 50 candeline” in festa con l’ACR;

ore 12 – Celebrazione Eucaristica;

ore 13 – Pranzo;

ore 15.30 – Presentazione testi e guide per settori e articolazioni;

ore 17.30 – Conclusione.

5. Formazione operatori parrocchiali di Pastorale Familiare

Aperte le iscrizioni al corso di formazione per operatori parrocchiali organizzato dell’ufficio di Pastorale Familiare diocesano, diretto da Antonella Lo Papa e Giovanni Pillitteri con don Alerio Montalbano, All’interno del sito www.pastoralefamiliare.arcidiocesi.palermo.it – alla pagina FORMAZIONE – si trovano tutte le indicazioni (date, luoghi e modalità di partecipazione) del corso biennale che partirà il prossimo 27 ottobre 2019.

Si consiglia di effettuare il download della locandina e del modulo di iscrizione e seguire le istruzioni contenute all’interno. Le iscrizioni si chiudono domenica 20 ottobre 2019.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. I fruitori del “Reddito di cittadinanza” si costituiscono in associazione per mettersi

Non vogliono percepire il Reddito di cittadinanza, senza lavorare ed allora si sono costituiti in associazione per mettersi a disposizione del territorio a beneficio della collettività. In particolare il loro impegno è manifestato nella cura dell’ambiente e dell’ecologia in generale nel quartiere “Romagnolo” di Palermo dove hanno ripulito la spiaggia, raccogliendo plastica, cicche di sigarette e rifiuti vari e rendere accogliente il luogo per i bagnanti che ancora adesso nel mese di settembre frequentano la zona. Successivamente hanno anche dipinto la cancellata della chiesa di San Giovanni Bosco. “Speriamo che questi ragazzi siano sempre fieri di mettersi a disposizione delle comunità – dichiara Giuseppe Traina – si tratta di una attività encomiabile che ha una ricaduta sulla collettività perché curano l’ambiente per la fruizione comune”. Prima di tali interventi la ventina di volontari che godono del sussidio statale, sono stati destinatari di un corso di formazione, curato dal professore Giuseppe Sclafani, catechista e grande collaboratore del parroco della parrocchia di San Giovanni Bosco, don Giuseppe Calderone in occasione della XIV Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. In particolare nei giorni scorsi hanno preso parte ad un incontro di riflessione sull’enciclica “Laudato sì” di papa Francesco, “Noi siamo terra” – Quello che sta accadendo alla nostra casa comune sulla biodiversità, organizzato in occasione della XIV Giornata per la Custodia del Creato dall’Arcidiocesi di Palermo, in collaborazione con la Caritas Diocesana, l’Ufficio per le comunicazioni sociali, l’Unione Stampa Cattolica di Palermo e il Progetto Policoro, dalla Parrocchia di San Giovanni Bosco, il “Progetto Vento Damare” di Palermo, l’Associazione We Can Hope di Termini Imerese e l’Associazione “Cuore che vede” di Palermo. Sono intervenuti il professore Giuseppe Notarstefano, vice presidente nazionale dell’Azione Cattolica e direttore dell’Ufficio pastorale diocesano Sociale e del lavoro, il vice direttore della Caritas don Sergio Ciresi e suor Gabriella Voza, referente dell’area mondialità e pace. “Lo straordinario e prezioso contributo che viene dalla “Laudato sì” – ha detto Giuseppe Notarstefano – è quello di avere posto la questione del cambiamento e il modello di sviluppo. Il tema ambientale della nostra casa comune e della necessità di prenderci cura di costruire un dialogo sociale a livello personale ci permette di indentificare una grande piattaforma che l’enciclica stabilisce per immaginare una serie di grandi azioni e ci invitano ad una conversione ecologica in nuovi stili di vita per ritrovare un impegno corale a favore di una umanità migliore come i volontari di Romagnolo”. In occasione della XIV Giornata Nazionale per la Custodia del Creato è stata pure allestita, nei locali della Parrocchia di San Giovanni Bosco una Mostra d’arte su: “Coltivare la biodiversità” e un concorso fotografico. “Queste attività sono un inizio per approcciarsi al problema ecologico – dichiara il parroco, don Giuseppe Calderone – è un tracciare un percorso, come ama dire papa Francesco. In particolare 17 artisti della città di Palermo hanno voluto realizzare per questa occasione le loro opere partecipando e insieme alla mostra c’è un corso fotografico sul tema: “Custodiamo e coltiviamo la biodiversità” proposto dalla Conferenza Episcopale italiana a cui hanno partecipato fotografi di 8 regioni d’Italia che saranno premiati il prossimo 21 settembre”.

2. Incontro sulla Bioetica dell’Associazione Medici Cattolici Italiani

La sezione di Palermo dell’Associazione Medici Cattolici Italiani organizza in primo incontro di formazione sulla Bioetica che si svolgerà giovedì 19 settembre 2019, alle ore 20.15, nell’aula “Cardinale Ruffini” del Seminario Arcivescovile in via dell’Incoronazione, 7 a Palermo.

Dopo l’introduzione dell’assistente spirituale, don Giovanni Basile e del dott. Raffaele Pomo, Presidente regionale dell’AMCI, interverranno il prof. Salvino Leone, Ginecologo e bioeticista sul tema: “Abc dell’etica e della bioetica”, la dott.ssa Milena Lo Giudice, Pediatra e il dott. Giuseppe Sunseri pneumologo – Comitato di Bioetica ospedale Cervello – Villa Sofia sul tema: “Il comitato di bioetica”.

 3. Festeggiamenti in onore di Santa Rosalia alla Kalsa

La Parrocchia Santa Maria della Pietà, guidata da don Giuseppe Di Giovanni e la Confraternita di Santa Rosalia dei sacchi e del pellegrino organizzano i festeggiamenti in onore di Santa Rosalia alla Kalsa che culmineranno domenica prossima con la solenne processione del simulacro di Santa Rosalia alle ore 17. Nella mattinata di domenica alle ore 10 la santa messa sarà celebrata da mons. Giovanni Cassata, delegato arcivescovile per le confraternite laicali e alle 16.30 l’omaggio floreale dei confrati e delle consorelle insieme alle confraternite inviate per l’occasione.

A conclusione del triduo che si svolgerà da giovedì a sabato che sarà guidato dal parroco, sabato alle ore 19 è prevista una breve processione della statua antica che sarà condotta dai bambini della Confraternita per le vie del quartiere.

 4. Concorso fotografico Nazionale su “La custodia del creato”

All’atto conclusivo il concorso fotografico Nazionale su “La custodia del creato” la cui premiazione si svolgerà sabato 21 settembre 2019 alle ore 18.30 presso la Parrocchia San Giovanni Bosco a Palermo. Due Sezioni: Coltivare la biodiversità e La bellezza del creato.

La rassegna allestita da Nicoletta Militello è stata organizzata dalle Parrocchie di “San Giovanni Bosco”, “San Gaetano” – “Maria Santissima del Divino Amore”, “Maria Santissima delle Grazie” – Roccella di Palermo, dal Progetto “Ventodamare” di Termini Imerese, dall’Associazione “We Can Hope” di Termini Imerese e dall’Associazione “Cuore che vede” di Palermo con il Patrocinio dell’Arcidiocesi di Palermo, della Caritas Diocesana, dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo dell’Unione Cattolica Stampa Italiana di Palermo e del progetto Policoro di Palermo.

Il Concorso trae spunto dal messaggio elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana in preparazione della XIV Giornata Nazionale per la custodia del creato.

“Imparare a guardare alla biodiversità, per prendercene cura”: è uno dei richiami dell’Enciclica “Laudato Sì” di papa Francesco. La biodiversità è stata definita dalla Convenzione sulla diversità biologica, firmata a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992, come: “la variabilità degli organismi viventi presente nei sistemi terrestri, marini, acquatici ed in tutti i complessi ecologici di cui questi organismi fanno parte. Essa include perciò la diversità interna alle specie, tra le specie e degli ecosistemi”. L’Italia rappresenta uno dei più importanti bacini di biodiversità a livello europeo e in tal senso questo concorso vuole fungere da stimolo a riscoprire le bellezze nascoste del nostro territorio.

 5. Festeggiamenti in onore di Maria SS della Mercede ai Lattarini

I solenni festeggiamenti in onore di Maria SS della Mercede di piazza Sant’Anna ai Lattarini, giunti alla 326a edizione (1693-2018) si svolgeranno fino al 29 settembre 2019 con una serie di iniziative religiose. In particolare il 29 settembre, alle ore 18 si svolgerà la secolare processione del Preziosissimo e monumentale simulacro di Nostra Signora della Mercede (Opera del Maestro G. Bagnasco del 1790). Inoltre l’evento sarà partecipato da autorità civili e militari e dal sindaco Leoluca Orlando e da numerosi fedeli. La processione si snoderà per le principali vie del nobile centro storico (piazza sant’Anna, via Roma, Cassaro, Quattro canti, via Maqueda, via Roma, piazza Sant’Anna). A conclusione alle ore 22 spettacolo pirotecnico in Piazza Sant’Anna.

 6. Incontro di riflessione sull’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco

Un incontro di riflessione sull’enciclica “Laudato sì” di papa Francesco, è stato organizzato nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Palermo in occasione della XIV Giornata Nazionale per la Custodia del Creato sul tema “Noi siamo terra” – Quello che sta accadendo alla nostra casa comune sulla biodiversità. L’iniziativa è frutto della sinergia della Caritas Diocesana, dell’Ufficio per le comunicazioni sociali, dell’Unione Stampa Cattolica di Palermo, del Progetto Policoro, del “Progetto Vento Damare”, dell’Associazione We Can Hope di Termini Imerese e dall’Associazione “Cuore che vede” di Palermo. Sono intervenuti il professore Giuseppe Notarstefano, vice presidente nazionale dell’Azione Cattolica e direttore dell’Ufficio pastorale diocesano Sociale e del lavoro, il vice direttore della Caritas don Sergio Ciresi e suor Gabriella Voza, referente dell’area mondialità e pace.

Alla manifestazione coordinata dal diacono Pino Grasso, hanno preso parte i volontari che godono del Reddito di cittadinanza, destinatari di un corso di formazione, curato dal professore Giuseppe Sclafani.

“Lo straordinario e prezioso contributo che viene dalla “Laudato sì” – ha detto Giuseppe Notarstefano – è quello di avere posto la questione del cambiamento e il modello di sviluppo. Il tema ambientale della nostra casa comune e della necessità di prenderci cura di costruire un dialogo sociale a livello personale ci permette di indentificare una grande piattaforma che l’enciclica stabilisce per immaginare una serie di grandi azioni e ci invitano ad una conversione ecologica in nuovi stili di vita per ritrovare un impegno corale a favore di una umanità migliore come i volontari di Romagnolo”.

 

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. Convocazione regionale dei gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia

“Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia” è lo slogan della 42a edizione della Convocazione regionale dei gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia. L’evento avrà luogo presso il Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo, sabato 21 settembre 2019.

Il programma prevede alle ore 15, l’accoglienza e la lode corale, alle ore 16 l’introduzione alla convocazione di Tonino Tirrito, alla 16.30 l’intronizzazione della Parola e la preghiera comunitaria carismatica, alle ore 17 la predicazione e momento esperienziale sul tema di Josè H. Prado Flores, alle 18.30 la celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Giuseppe Oliveri, vicario generale dell’Arcidiocesi di Palermo, alle ore 20 a cena a sacco e alle 21.30 il roveto ardente con preghiera di intercessione animata da Salvatore Martinez.

“La Parola profetica che il Signore Gesù ha voluto donarci come tema della 42a Convocazione – dice Tonino Tirrito, Coordinatore Regionale –, si realizzerà davanti ai nostri occhi facendoci vedere che Gesù Cristo è vivo e compie ancora miracoli e prodigi! Ci prepariamoci a vivere una forte esperienza di grazia e ricordiamo che la Convocazione Regionale, oltre ad essere il raduno annuale di tutti i nostri gruppi e comunità, è una grande occasione di evangelizzazione e comunione”.

Il movimento, nato nella Chiesa cattolica subito dopo il Concilio, è il più diffuso nel mondo e in Sicilia conta 300 gruppi in tutte le diocesi. A Palermo ha avuto il suo grande rappresentante in Padre Matteo La Grua.

 2. La Notte europea dei ricercatori della Lumsa

La Lumsa c’è  più di una ventina di istituti di Istruzione   superiore provenienti prevalentemente dalla città di Palermo, oltre 3.000  studenti delle scuole superiori, uno staff di alcune centinaio di studenti universitari e circa settanta tra docenti e giovani ricercatori coinvolti in workshop, vere e proprie Lectio Magistralis: questi i numeri della manifestazione  promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa di Palermo     in adesione alla Notte europea dei ricercatori il prossimo 27 settembre 2019.     Il tema prescelto, di matrice dantesca, è l’Amor che move      il Sole  e l’altre stelle, sviluppato alla luce delle diverse discipline e prospettive di ricerca corrispondenti ai Corsi di Laurea attivi all’interno del Dipartimento palermitano (Giurisprudenza, Economia   e Commercio,    Scienze dell’educazione, Scienze della Formazione primaria, Scienze del servizio sociale), ovvero secondo le chiavi di lettura giuridica, economica e socio-educativa. La sessione mattutina dell’evento avrà luogo in 22 Istituti di istruzione superiore, dove i Ricercatori Lumsa cercheranno di appassionare gli studenti      a propri temi di ricerca, utilizzando metodologie innovative e linguaggi vicini alle nuove generazioni. Non mancheranno momenti ludici e musicali, così come testimonianze e incontri con le attività sociali promosse dalla comunità studentesca. Conclusione in grande, tutti insieme al Teatro Biondo di Palermo, per la una lezione di eccezione e la finalissima del gioco che premierà l’Istituto vincitore. Sarà anche questo un modo per celebrare i 20 anni di presenza a Palermo della LUMSA proprio nell’anno in cui tutto l’Ateneo celebra gli 80 anni della sua fondazione a Roma ad opera della Madre Luigia Tincani.

Info: www.lumsa.it – prof. Pietro Virgadamo 331/7683686 pietrovirgadamo@hotmail.it

 

  1. Sul Tgweb si parla della Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

Nella parrocchia di San Giovanni Bosco riflessione sull’enciclica “Laudato sì”, il missionario laico Biagio Conte ricevuto dal presidente della commissione europea a Strasburgo e le attività della Pastorale familiare in vista del nuovo anno. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sul sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

 

I CHIAROSCURI di Giuseppe Savagnone

1. Si, parliamo di Bibbiano

«Parlateci di Bibbiano!». Più che un invito, uno slogan polemico, rimbalzato innumerevoli volte sui social, nei raduni politici, perfino in Parlamento. Soprattutto in polemica col Pd, accusato di essere «il partito di Bibbiano».

A forza di sentirlo ripetere, ho voluto vederci chiaro. Per documentarmi, ho cercato di attingere a fonti di linea politica e culturale diverse, nella speranza di ricavare un quadro il più possibile oggettivo.

Ma, poiché a insistere su questo tema sono stati prevalentemente quotidiani e riviste “di destra”, è da essi che ho tratto soprattutto le mie informazioni. Ed ecco quello che ho ricavato.

 

Un’associazione a delinquere

A partire dalla fine dello scorso giugno, i carabinieri di Reggio Emilia, con il coordinamento del pm Valentina Salvi, hanno condotto un’indagine, denominata “Angeli e demoni”, su una serie di illeciti consumati, nel paese di Bibbiano – un paesino di poche migliaia di abitanti in provincia di Reggio Emilia –, ai danni di un certo numero di bambini – dieci quelli confluiti nel fascicolo originario, ma il numero sembra destinato ad aumentare –, strappati alle loro famiglie, per darli in affido a coppie senza figli.

E ciò, sulla base di false accuse mosse nei confronti dei genitori naturali da operatori dei servizi sociali, che li accusavano di abusi e maltrattamenti mai avvenuti.

 

Le responsabilità del sindaco e degli operatori

Per convincere i bambini ad avallare questa versione, li si sottoponeva a una specie di “lavaggio del cervello” mediante sedute di psicoterapia, effettuate nella sede della “Cura” – struttura pubblica di Bibbiano –, e praticate da operatori del centro privato torinese “Hansel e Gretel”, a cui questo incarico sarebbe stato affidato, tra l’altro, senza alcuna regolare gara pubblica.

Detti operatori non solo percepivano un compenso orario doppio rispetto a quello medio di analoghi professionisti, ma non pagavano un euro di affitto al Comune per l’uso dei locali.

Il tutto con la complicità del sindaco, Andrea Carletti, del Pd, messo agli arresti domiciliari per abuso d’ufficio e falso ideologico.

Agli arresti sono finite anche Federica Anghinolfi, la responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza, considerata una figura-chiave nella vicenda, e Nadia Bolognini, psicoterapeuta di Torino e moglie di Claudio Foti, responsabile della cooperativa “Hansel e Gretel” (anche se laureato in Lettere, e non in Psicologia o Psichiatria).

 

Una giusta indignazione

A seguito di queste rivelazioni si è svolta nel paese una fiaccolata a cui hanno partecipato più di mille persone, venute da tutta Italia, al grido di “Giù le mani dai bambini”.

E, soprattutto, si è sollevata, a livello nazionale, un’ondata di giusta indignazione per un crimine odioso, che aveva come vittime degli innocenti e i loro genitori.

 

Un caso particolarmente drammatico

Particolare emozione ha suscitato nell’opinione pubblica il caso della ragazzina di 11 anni affidata ad una coppia di lesbiche unite civilmente, una delle quali era l’ex compagna di Federica Anghinolfi.

Le relazioni dei servizi sociali avevano motivato la sottrazione della piccola alla famiglia perché «in condizioni di abbandono». Ma sono state ritrovate le lettere, mai recapitate, che la piccola scriveva ai genitori.

In una diceva: «Caro papà, mi manchi tanto. Quando avrai finito di leggere per favore prendi immediatamente carta e biro e mi scrivi una bella lettera. L’aspetto con tutto il cuore, ti voglio un bene gigante e infinito papà».

Per contro, sono emersi, grazie alle registrazioni, episodi drammatici vissuti dalla bambina nei due anni in cui è rimasta con la coppia affidataria, come quello in cui una delle due nuove “madri” l’ha «sbattuta fuori dall’auto sotto la pioggia battente», mentre le gridava: “Porca puttana vai da sola a piedi… Porca puttana scendi! Scendi! Non ti voglio più! Io non ti voglio più scendi! Scendi!».

 

Ma il PD che c’entra?

Questi, in base a quanto riportato dagli organi di informazione, i “fatti di Bibbiano”.

E davvero c’è da inorridire. Quello che però – contrariamente alle mie aspettative – non sono riuscito a trovare, anche nei giornali “di destra”, che alla vicenda hanno dedicato maggiore spazio, è il collegamento con il Pd, a parte quello, estremamente generico, per cui questo partito governa la regione Emilia-Romagna.

È vero che il sindaco, agli arresti domiciliari, è del Pd; tuttavia, nella decisione con cui il procuratore di Reggio Emilia, Marco Mescolini, dispone questa misura, si precisa che egli è accusato di aver «violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche, ma non è coinvolto nei crimini contro i minori».

Da dove salta fuori, allora, il legame, anzi addirittura l’identificazione, che ha portato all’accusa, nei confronti dei dem, di essere «il partito di Bibbiano»?

Si è parlato di un “fattore ideologico”, sfavorevole alla famiglia naturale, che potrebbe stare dietro a questa vicenda (per esempio nell’affido fatto a una coppia omosessuale). Ma, francamente, resta molto vago.

 

Alle origini dello slogan

In realtà, è stato Luigi Di Maio, che, nelle tempestose settimane precedenti la caduta del governo Lega-5stelle, ha coniato e ripetuto a oltranza lo slogan, accusando il Pd di essere «il partito che in Emilia-Romagna toglieva i figli alle famiglie con l’elettroshock per venderseli».

(Lascio ai teorici del patto segreto Pd-5stelle la spiegazione di una simile mossa, che adesso, dopo l’alleanza con i dem, gli si sta ritorcendo contro come un boomerang)

 

Un clima di sospetto

L’accusa, rilanciata sui social e sui mezzi di comunicazione vicini ai pentastellati e alla Lega, ha del tutto cancellato la realtà dei “fatti” e creato un sospetto di omertà e di segreta complicità nei confronti di chiunque non si unisca a questa narrazione, anche al di fuori del Pd.

Così, pochi giorni fa, la senatrice leghista bolognese Lucia Borgonzoni – sottosegretario alla Cultura del governo Conte 1 e prossima candidata al governo della Regione Emilia-Romagna, si è presentata a Palazzo Madama con addosso una maglietta bianca con scritto “Parliamo di Bibbiano” e, esibendo la scritta, si è rivolta provocatoriamente a Conte che stava illustrando il suo programma di governo: «Forse il presidente non è che non sa cosa è Bibbiano, è che non ne vuole parlare. Non gliene importa nulla dei bambini e delle famiglie».

Dove è ovvio che Conte non ha alcuna responsabilità con quanto accaduto nel paese dell’Emilia-Romagna e ha avuto buon gioco nel rispondere, alla fine del suo discorso, che aveva già fatto tutto quello che rientrava nelle sue competenze di premier, avviando una commissione d’inchiesta sugli affidi dei minori in tutta Italia.

Perché il problema dei giusti controlli esiste eccome, ma è ben più complesso di quanto credono i tribuni che si impancano a giudici improvvisati sui social.

Quel che è certo, è che Bibbiano continua ad essere l’arma preferita contro la “sinistra”.

Al raduno di Pontida, circondato da striscione che ne evocavano la vicenda, Salvini ha fatto salire sul palco alcuni bambini, pendendone in braccio una che –ha detto rivolto alla folla commossa – «dopo un anno è stata restituita alla mamma. Mai più bambini rubati alle loro famiglie, mai più bambini rubati a mamma e papà, mai più bimbi come merce».

Si è scoperto dopo che la bambina non è di Bibiano e non c’entra nulla con quella tragica storia.

Soprattutto, è stato fatto notare che non è un buon modo di rispettare i bambini quello di esibirli “come merce” durante i comizi a sostegno delle proprie campagne politiche.

Ma sui social si è ravvivata con veemenza la campagna di insulti nei confronti dei “sinistri” che rapiscono i bambini.

 

Le responsabilità del Pd

Personalmente non ho mai condiviso la linea del Pd sulle questioni etiche e in particolare su quelle riguardanti la famiglia (vedi, ad esempio, i miei chiaroscuri «Gli opposti strabismi di Pd e Lega davanti alla vita umana», «La famiglia tra individualismo e fariseismo», «Esiste la famiglia naturale?», «La solitudine di Noa»).

La cultura “dei diritti” che questo partito promuove a mio avviso rientra in una logica individualista che ha avvelenato la nostra società.

Ha già di suo, dunque, un carico abbastanza pesante di responsabilità etiche e politiche nel degrado della nostra democrazia.

 

L’etica del confronto

Ma rientra nell’etica del confronto, anche del più acceso, che si critichino gli altri per quello che dicono e fanno, piuttosto che etichettandoli con false immagini.

Questo vale per chi intesta al Pd i fatti di Bibbiano. Ma vale anche per chi attacca i 5stelle accusandoli di avere solo «fame di poltrone».

Vale per i nemici di Salvini che lo dipingono come un mostro spietato. Vale per coloro che ad ogni presa di posizione della Chiesa rispondono: «Perché non ci parlate dei preti pedofili?».

Non è un modo per chiudere gli occhi sugli errori del Pd, dei 5stelle, della Lega o della Chiesa.

Al contrario, consente di mettere a fuoco, lucidamente, questi errori, piuttosto che inveire alla cieca contro i “nemici”, demonizzandoli.

Lo dobbiamo alla nostra democrazia, che può sussistere solo in questo clima di rispetto per la verità. Lo dobbiamo ai bambini di Bibbiano, che, dopo averli salvati da meccanismi criminali, non vogliamo far crescere in un clima di odio reciproco e di violenza (anche quella verbale lo è). Lo dobbiamo a noi stessi, perché quell’odio e quella violenza ci rendono meno umani.