L’Arcivescovo mons. Lorefice al fianco di Biagio Conte

Tag:, ,
Facebooktwitterpinterestmail

E’ andato a confortarlo e gli ha portato pure la Comunione. L’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice è andato sotto i portici della Posta centrale in via Roma ed ha incontrato Biagio Conte che da mercoledì scorso digiuna e dorme all’addiaccio per sensibilizzare l’opinione pubblica alla vicenda dei senzatetto che continuano a morire a Palermo perché privi di assistenza.
Sono stati momenti intensissimi durante i quali la commozione dei due paladini dei poveri e diseredati ha raggiunto il “diapason”.
“L’azione di fratel Biagio provoca e interpella tutti, anche noi cristiani, le nostre comunità cristiane, il vescovo, non solo le istituzioni e l’amministrazione comunale – dice mons. Lorefice – Ci vorrebbero veri cristiani e uomini e donne di buona volontà impegnati in politica, unicamente per la polis, per il bene comune, preparati e audaci, liberi da altri interessi, come il pozzallese La Pira, veramente determinati a guardare la città dal basso, da chi ha il volto sfigurato dalla povertà e non ha voce, lavoro, casa, pane. Un piano lavoro. Un piano case. Un piano pane da condividere dignitosamente nelle famiglie che ritornano a gioire e a sperare. Spazi di confronto per risolvere i veri problemi lontani dalla demagogia o dalle beghe agitate per distogliere dai veri bisogni della gente”.
In questi giorni sono stati centinaia coloro i quali hanno voluto testimoniare la loro condivisione alla protesta del missionario laico, fondatore della Missione “Speranza e carità” che ospita migliaia di poveri nelle strutture di via Archirafi e via Decollati e tra essi sacerdoti, gruppi di laici, religiose, ad anche il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo che è andato aa trovare Biagio Conte sabato sera e poi il primo collaboratore padre Pino Vitrano che domenica sera ha celebrato la Santa messa in un momento di intensa preghiera.
Intanto è stata lanciata una raccolta firme su “Change.org” per unirsi all’appello di Biagio Conte e impegnare tutte le istituzioni (Regione e Comune) a dare corso ad azioni concrete in favore di famiglie e persone senza alloggio.