L’Omelia di Natale: “I cristiani portatori di Vita e di Luce”

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“Portatori di vita e luce, non per mero impegno umano, ma per irradiazione della vita e della luce di Dio”, ecco chi sono i cristiani, ecco quale deve essere la loro testimonianza nel mondo. Monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, riflette sul senso della venuta di Cristo del mondo, di questo Dio che “ci considera suoi, viene come uno di noi, viene in noi, viene per noi.
E’ questo il Vangelo, la bella notizia per tutti gli uomini”. Una venuta nella povertà. “Il Bambino di Betlemme è stato riconosciuto dagli umili pastori. E’ nato in una situazione di marginalità, nella vera condizione umana. Chi nasce al mondo porta dentro la condizione della fragilità, della piccolezza, del grido che emette ogni vita che viene al mondo. Nella stessa condizione lui viene, assume la nostra condizione umana – dice l’arcivescovo – E i cristiani sono testimonianza di questa “impronta di Dio”, vivono nel mondo accogliendo e irradiando la vita e la luce. Sia questo l’impegno dei cristiani perché la vita degli uomini sia nella luce, perché la vita possa prorompere sempre e comunque, perché Dio è vita. La vita cristiana scaturisce da una esuberanza d’essere, non può non essere capace di produrre opere di Dio. Pensare che la vita cristiana sia solo sbilanciamento verso il sociale significa depotenziare il valore sociale e civile di quello che i cristiani. E se non incidono abbastanza forse è perché non vivono in pienezza questa esuberanza d’essere che è la presenza di Dio”.