Mafia, anteprima sul sagrato della Cattedrale de “Il dono della luna”

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Alla presentazione del docufilm prodotto da Tv2000Factory sono intervenuti l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, Fiammetta Borsellino e il direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante. “Il dono della Luna”, diretto da Gianni Vukaj, scritto con Beatrice Bernacchi, intreccia tre storie che prendono forma attraverso la voce di Antonio, un bambino palermitano che ama gli eroi, le storie epiche dei cavalieri e le loro gesta, colleziona Pupi e cita a memoria l’Orlando Furioso. È lui il cantastorie che introduce nella vita quotidiana di tre famiglie ferite per mano della mafia. Tra queste quella di Paolo Borsellino attraverso un’intensa testimonianza di Fiammetta, la figlia del giudice ucciso con gli uomini della scorta dalla mafia a Palermo in via d’Amelio il 19 luglio 1992: «Bellezza e amore – sottolinea Fiammetta Borsellino – sono le parole dominanti nella nostra vita. Mio padre anche nei momenti più difficili non smetteva mai di sorridere anche utilizzando come antidoto alla paura l’ironia, che permetteva di sdrammatizzare. Il 19 luglio 1992 noi eravamo ragazzi adolescenti, tra i 19 e i 22 anni. A quell’età è facile lasciarsi un po’ andare e se non si trovano delle risorse interiori. Abbiamo scelto la strada della vita, se non avessimo fatto così avremmo totalmente sconfessato quelli che sono stati gli insegnamenti di mio padre».

«Il tema della lotta alle mafie – dichiara il direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante – lo abbiamo voluto trattare da un’angolatura diversa rispetto al consueto privilegiando le testimonianze intime e personali dei famigliari delle vittime di mafia. Il racconto di Fiammetta Borsellino va proprio in questo senso. La sua narrazione del padre Paolo – aggiunge il direttore Morgante – fa emergere la grandezza di un uomo non solo sul fronte civile e giudiziario ma anche nel rapporto speciale con i figli e con la fede».