Messaggio dell’Arcivescovo per la Quaresima 2020

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IN QUESTO NUMERO

IN PRIMO PIANO

  • Messaggio dell’Arcivescovo per la Quaresima 2020

NOTIZIE DIOCESIPA

  • In Cattedrale l’incontro Vescovo – Nubendi
  • Le ultime nomine dell’Arcivescovo
  • Elezione al Battesimo incontro catechisti e catecumeni

 NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

  • Serata danzante per gli anziani
  • La scuola di Altavilla Milicia raccoglie tappi per la Missione “Speranza e carità”
  • Fraternità di Termini Imerese, servizio usato

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

  • Restauro del portone di ingresso di palazzo Alliata di Villafranca
  • A Bagheria via il progetto “Sentinelle – Unità di strada”
  • Sul Tgweb si parla della formazione per Clero e laici sulla predicazione

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IN PRIMO PIANO

1. Messaggio dell’Arcivescovo per la Quaresima 2020

In occasione della Memoria di San Corrado Confalonieri, Eremita e Penitente del 19 febbraio 2020, l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice ha diffuso il Messaggio per la Quaresima 2020 sul tema: Dare ‘corpo’ alla carità per essere «cittadini degni del Vangelo di Cristo» (Fil 1, 27).

“Carissime Sorelle e Carissimi Fratelli, il ritorno del «momento favorevole» e del «tempo salvifico» (cfr 2Cor 6,1-2) della Quaresima, ci sprona ad aprirci ancora, con alacre fiducia, alla grazia del Signore, alla continua conversione a Dio, riconoscendo la nostra fragilità e la nostra finitudine ma senza rimanere schiacciati dalla paura del nostro peccato.

Soprattutto ci sollecita di cuore a vivere bene, a comportarci secondo il Vangelo, gioiosi di essere ‒ uniti in un solo spirito ‒ “degni cittadini del Vangelo” e “cittadini degni del Vangelo” (cfr Fil 1, 27), fraterni compagni degli uomini e delle donne del nostro tempo.

Noi discepoli del Signore, diretti testimoni di una umanità “toccata” e redenta dalla morte e resurrezione di Gesù Cristo, nel tempo liturgico della Quaresima ‒ le sei settimane, i quaranta giorni che ci preparano alla Pasqua ‒ guidati dallo Spirito, riascoltiamo il silenzio del cuore vivendo «il deserto nella città» (Carlo Carretto). Ci fermiamo a fare memoria per ritrovare la freschezza delle nostre origini, del nostro incontro con Colui che ci ha chiamati a seguirlo, della nostra rigenerazione battesimale che feconda di speranza il fluire del tempo e le nostre relazioni umane, l’ordito di attese e di delusioni, di gioie e di sofferenze, di conquiste e di fallimenti, di libertà e di schiavitù, di vita e di morte che conosce il cammino dell’uomo nei crocevia della storia.

La Quaresima è il tempo in cui, come afferma Isaia, «tu invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”. Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se offrirai il pane all’affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi» (Is 58,4-10).

Come discepoli del Signore Gesù, viviamo la Quaresima contemplando e pregustando la pienezza del regno di Dio e, in qualche modo, anticipandolo nei rapporti giusti e buoni di ogni giorno, nella famiglia, nell’ambito del lavoro e del tempo libero, dell’impegno civile e del volontariato, nella comunità degli uomini e nella comunità cristiana. Come ci ricorda la Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II, i cristiani viviamo la responsabilità della costruzione giusta e solidale della città umana, ben sapendo che chi «trascura i suoi impegni temporali, trascura i suoi doveri verso il prossimo, anzi verso Dio stesso, e mette in pericolo la propria salvezza eterna» (n. 43).

Per questo, nel tempo liturgico della Quaresima saremo impegnati ad attivare una connessione tra il bene da compiere nel vissuto di ogni giorno (il compito umano, il “cammino dal basso”) e il dono che proviene da Dio (la grazia, la “salvezza dall’alto”).

Quaresima è un tempo di speranza perché si semina nelle lacrime ma sempre nella certezza che abbondante sarà la gioia della mietitura e del raccolto (cfr Sal 125, 5). Quaresima è il preludio della Pasqua. Quaresima è custodia di una memoria grata che ci aiuta a trasfigurare l’oggi secondo il futuro di Dio deflagrato nella Pasqua di Cristo. Quaresima è il cammino della Chiesa chiamata a dare corpo alla novità e alla creatività del dono pasquale dello Spirito, alle sue sorprese.

Carissime, Carissimi, non è qui racchiuso il senso profondo del cammino pastorale che la Chiesa palermitana ha individuato e che desidera fortemente percorrere per il triennio 2020-2022 in vista della «conversione missionaria delle nostre comunità»? Come ribadiva Papa Francesco: «La Chiesa per sua natura è missionaria, non ripiegata su sé stessa, ma mandata a tutti gli uomini. Questa missione è la paziente testimonianza di Colui che vuole portare al Padre tutta la realtà ed ogni uomo. La missione è ciò che l’amore non può tacere. La Chiesa segue Gesù Cristo sulla strada che la conduce ad ogni uomo, fino ai confini della terra (cfr At 1,8). Così possiamo vedere nel nostro prossimo il fratello e la sorella per i quali Cristo è morto ed è risorto. Quanto abbiamo ricevuto, lo abbiamo ricevuto anche per loro. E parimenti, quanto questi fratelli possiedono è un dono per la Chiesa e per l’umanità intera» (Messaggio Quaresima 2015).

Per questo nel tempo propizio del «sacramento della nostra conversione» (Colletta, I Domenica di Quaresima) saremo personalmente e comunitariamente impegnati:

– A restituire tempo e spazio all’ascolto orante della Parola di Dio contenuta nelle Scritture, perché risuoni nella camera più interna del nostro cuore e nell’assemblea dei fratelli e delle sorelle.

– A tradurre nel quotidiano la fede pasquale celebrata nell’Eucaristia domenicale. A vivere da redenti da Gesù Cristo, il Crocifisso morto liberamente e per amore che il Padre non ha lasciato in balìa della corruzione del sepolcro. A intraprendere con coraggio – con il digiuno e la preghiera – la bonifica e la rivitalizzazione spirituale del nostro «uomo interiore» (Ef 3,16; 2Cor 4,16). A mettere in “quarantena” il nostro uomo esteriore. A spianare la strada, liberarla dalle pietre e dagli sterpi per raggiungere il “luogo segreto” dove irrompe e risiede la Presenza di Dio (cfr Mt 6,18) e dove lo Spirito irroratore dei cuori (cfr Rm 5,5) suscita il dono di noi stessi e della nostra vita, i gesti di una «fede che opera per mezzo della carità» (Gal 5,6).

– A dare volto alla nostra conversione con segni “corporei” di amore e di liberazione verso chi è nel bisogno, riconoscendo negli “scarti umani” ‒ prodotti da altri uomini idolatri dell’avere e del potere e dalle strutture perverse di peccato ‒ l’immagine di Dio e il “sacramento” del Cristo che ci ridice in maniera diretta e concreta: «Ero povero, malato, affamato, carcerato, nudo, forestiero, … e tu mi hai curato e accolto» (cfr Mt 25,31-48). La carità è questione di sguardo del cuore. Come affermava don Primo Mazzolari: «Chi ha poca carità vede pochi poveri; chi ha molta carità vede molti poveri; chi non ha nessuna carità non vede nessuno. […] Chi conosce il povero, conosce il fratello: chi vede il fratello vede Cristo, chi vede Cristo vede la vita e la sua vera poesia, perché la carità è la poesia del cielo portata sulla terra. Cristo che si fa “vedere” nel povero, che fa splendere quello che gli uomini non vogliono vedere, è anche il più grande dei poeti» (La via crucis del povero).

Maria, Madre di Gesù Figlio di Dio e Madre nostra, Donna e Discepola icona della Chiesa, «che segue Gesù fin sul Calvario e sta ai piedi della croce […], folgorante esempio di una nuova umanità», ci aiuti e ci accompagni in questo cammino quaresimale perché possiamo giungere gioiosi e rinnovati al sepolcro vuoto, pieno adempimento delle promesse di Dio contenute nelle Scritture, vittoria dell’Amore.

Come Maria, ciascun discepolo-martire, ciascun testimone di Cristo sia «uomo che conosce e vive la pienezza della carità, la quale abbraccia il cielo e la terra, le voci del sangue e quelle dello spirito, le voci del tempo e quelle dell’eternità» (Primo Mazzolari, La via crucis del povero).

Buon itinerario quaresimale a tutti! Ci sostenga la fulgida testimonianza di fede di S. Rosalia, eremita penitente e “liberatrice di città in rovina”.

Nell’attesa di incontrarvi il Giovedì Santo per la Messa del Crisma, vi benedico di cuore”.

NOTIZIE DIOCESIPA

1. In Cattedrale l’incontro Vescovo – Nubendi

L’Ufficio di pastorale familiare organizza, come di consueto, l’appuntamento mensile del Vescovo con i fidanzati che in questo periodo si preparano al Matrimonio. L’incontro si terrà il 21 febbraio 2020, alle ore 21, nella Chiesa Cattedrale.

“Il nostro Arcivescovo, don Corrado Lorefice – spiega il direttore Giovanni Pillitteri, ci invita come Chiesa di Palermo ad accompagnare e a prenderci cura delle nuove famiglie che si formano, perché la loro unione sia fortificata dalla Grazia del Sacramento e accompagnata dalla comunità ecclesiale”.

L’incontro si concluderà con la benedizione delle coppie e la consegna di un segno in ricordo della serata vissuta insieme e infine con un momento di fraternità conviviale. Si invitano i parroci e gli operatori pastorali ad intervenire coi fidanzati per vivere tale comunione ecclesiale e, se è possibile, a partecipare portando delle pietanze salate o dolci da condividere insieme.

I responsabili dei percorsi sono pregati di comunicare la partecipazione all’incontro, indicando: la parrocchia, gli accompagnatori e il numero delle coppie previste, scegliendo uno dei seguenti contatti dei direttori dell’ufficio (preferibilmente con l’invio di un messaggio whatsapp o una E-mail): Don Alerio Montalbano 338/3988321 –  Antonella Lopapa 333/4511325 e Giovanni Pillitteri 333/4241685 – E-mail: pastoralefamiliare@diocesipa.it

2. Le ultime nomine dell’Arcivescovo

L’Arcivescovo, mons. Corrado Lorefice ha disposto alcune nomine. In particolare la Fra Giuseppe Di Miceli ofm, è stato nominato Parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista in Palermo – Baida; don Giuseppe Brighina, della Prelatura dell’Opus Dei, Assistente Spirituale della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) per la Provincia di Palermo; P. Alphonse Ligorie Randriamahefa, Redentorista, Vicario Parrocchiale della Parrocchia SS. Ecce Homo in Palermo; Fra Salvatore Zagone cappuccino, Vicario Parrocchiale della Parrocchia S. Agnese V.M. in Palermo; don Ignazio Aglieri, Vicario Parrocchiale della Parrocchia Madonna della Consolazione e della Parrocchia Maria SS. del Carmelo in Termini Imerese. Infine con Decreto ha concesso l’escardinazione a don Vito Passantino.

3. Elezione al Battesimo incontro catechisti e catecumeni

Domenica 23 febbraio 2020, alle ore 9,30, nella cappella al secondo piano della Curia arcivescovile in via Bonello, 2 a Palermo, si svolgerà un incontro dei catechisti e catecumeni in preparazione alla elezione al Battesimo

L’appuntamento è stato organizzato dal Servizio Catecumenale Diocesano, diretto dal diacono Giovanni Di Simone.

NOTIZIE DALLE PARROCCHIE E DALLE ASSOCIAZIONI

1. Serata danzante per gli anziani

Il servizio Diocesano della Pastorale degli Anziani “Ebbri di anni” organizza per il pomeriggio di lunedì 24 febbraio 2020, alle ore 16.30, una festa danzante per tutti gli anziani delle Parrocchie di Palermo. La festa avrà luogo presso il Sampolo oasi, via Piraino Leto, 3 a Palermo.

“Vi attendiamo numerosi anche senza la maschera – dichiara il responsabile della Pastorale diocesana anziani Giovanni Di Cara – per condividere momenti di gioia, con canti, balli e dolcini.

 

2. La scuola di Altavilla Milicia raccoglie tappi per la Missione “Speranza e carità”

L’Istituto comprensivo Mons. Gagliano” si fa promotore dei una iniziativa benefica a favore della Missione “Speranza e carità” fondata da Biagio Conte. Si tratta della raccolta di tappi in plastica che verranno veduti a una ditta specializzata nel riciclo della plastica e il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza. “Invitiamo tutti i cittadini e i commercianti – dichiara il dirigente scolastico Angelo Fontana – a dare il loro contributo nella raccolta. Chi vorrà potrà portare i tappi in plastica nel plesso della Scuola Media”.

3. Fraternità di Termini Imerese, servizio usato

Il centro per la raccolta degli occhiali usati, degli oli esausti, dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto il sabato dalle 17.30 alle 18.30 nei locali del Convento di via Alfredo La Manna. Si invitano i donatori a fare confluire i prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del convento.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI

1. Restauro del portone di ingresso di palazzo Alliata di Villafranca

Sabato 22 febbraio 2020, alle ore 10.30, a Palazzo Villafranca, si terrà un incontro durante il quale si discuterà del lavoro appena realizzato relativo al restauro del portone di ingresso e dei progetti futuri per la valorizzazione del palazzo settecentesco. Interverranno il rettore del Seminario arcivescovile, don Silvio Sgrò e il presidente dell’associazione Italia Messina che ringrazieranno per l’impegno profuso il Rotary Club di Bagheria, presieduto da Rossella Franzone, oltre che Tommaso Tomasello e Antonio Fricano che hanno finanziato i lavori. Un ringraziamento anche ad Ambra Lauriano che si è occupata del progetto di restauro, alla direttrice dei lavori, Maria Concetta Castelli e alla ditta Mobili Padovano. L’augurio è quello che, presto, possano essere raggiunti altri importanti obiettivi, quali il restauro dell’intera facciata, con annessi balconi e finestre. Dal 2015 l’Associazione “Palazzo Alliata di Villafranca”, in collaborazione con il Seminario Arcivescovile di Palermo “San Mamiliano” gestisce l’apertura al pubblico del piano nobile del Palazzo. Il ruolo dell’associazione è quello di preservare e valorizzare uno dei luoghi storici più importanti della nostra città.

2. A Bagheria via il progetto “Sentinelle – Unità di strada”

Sottoscritto un accordo che vede in campo l’Assessorato alle Politiche Sociali, Giovanili e della Famiglia, la Caritas Cittadina di Bagheria e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Palermo. Le finalità sia della Caritas, sia della Croce Rossa Italiana sono infatti, di prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. Si tratta di un progetto per il contrasto alle povertà per aiutare i senza fissa dimora, indigenti che vivono in macchina o che si trovano in gravi condizioni di disagio socio-economico. L’attività sarà possibile grazie a due protocolli d’intesa volti a contrastare la povertà estrema e nello specifico prendersi cura di tutti coloro che vivono privi di rete familiare o dormono in posti di fortuna e si trovano senza fissa dimora, stipulati tra il Comune di Bagheria e la Croce Rossa Italiana in data 10 marzo 2016 e con la Caritas cittadina stipulato il 30 dicembre scorso. Una unità mobile di strada messa a disposizione dalla Croce Rossa Italiana – comitato di Palermo che con i suoi volontari settimanalmente perlustreranno il territorio comunale per individuare eventuali senza fissa dimora, o famiglie che dormono in macchina. “Per senza dimora – spiega l’assessore Emanuele Tornatore – si intendono non solo chi è senza casa, ma tutti coloro che sono privi di un ambiente di vita, di legami, di interessi personali e di salute. Quindi verranno prese in carico anche persone che pur avendo una casa vivono una condizione di solitudine”. Il progetto prevede anche che all’occorrenza verranno distribuiti pasti e bevande calde preparati dai volontari della Caritas cittadina. Presso la sede della Caritas in via Palagonia, sarà attivo anche il servizio doccia e di lavanderia. Le persone segnalate o intercettate dall’unità di strada saranno prese in carico dal Servizio Sociale Professionale di Bagheria che attiverà tutte le misure di tutela e di promozione umana al fine di accompagnarle all’autonomia e ad una condizione di vita più dignitosa. Per eventuali segnalazioni di persone senza dimora o che vivono gravissime condizioni socio-economiche e relazionali sarà messo a disposizione Croce Rossa Italiana, comitato Palermo anche il numero telefonico 091/6805112. “Dopo l’istituzione dell’ambulatorio medico di prossimità che sarà attivo tra qualche settimana, l’Osservatorio sulle Povertà e il progetto “La mia casa” – afferma il sindaco Filippo Maria Tripoli – si aggiunge ancora un’altra azione concreta di contrasto alla povertà. Bagheria è una città solidale e lo dimostra con i fatti”.

3. Sul Tgweb si parla della formazione per Clero e laici sulla predicazione

L’omelia, mezzo per avvicinare a Dio, alla Facoltà teologica di Sicilia presentate alcune Figure di Santità tra la diocesi di Palermo e di Monreale e la formazione per i catechisti della diocesi. Sono alcuni dei servizi che questa settimana, propone il Tgweb dell’Arcidiocesi di Palermo, il magazine, ideato e realizzato dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, con la collaborazione dei Servizi informatici che viene postato il sabato sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi e sul sito dell’Arcidiocesi.

https://www.youtube.com/user/tgwebdiocesipa

A cura dell’Ufficio Stampa dell’Arcidiocesi di Palermo

direttore diac. Pino Grasso