Quaresima, prosegue l’itinerario di digiuno e di preghiera di fratel Biagio Conte

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Il missionario laico rivolge un nuovo appello
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Dal Mercoledì delle Ceneri il missionario laico Biagio Conte digiuna e prega, accanto all’ingresso della Cattedrale di Palermo “affinché il virus venga sconfitto e perché nasca una società migliore”: fratel Biagio ha scelto di fermarsi rimanendo a terra, come tanti fissa dimora, con dei cartoni, coperte e un sacco di iuta in segno di penitenza; durante queste giornate ha incontrato famiglie, giovani, anziani, rappresentanti di altre religioni, autorità civili e religiose, giornalisti, per parlare e pregare insieme. Tra i primi a incontrarlo, l’Arcivescovo Corrado Lorefice. Adesso, nel mezzo del cammino lungo la Quaresima, sceglie di offrire un nuovo messaggio che, attraverso la Missione Speranza e Carità, riceviamo e pubblichiamo: «Urgentemente mi rivolgo a tutte le istituzioni, alla Chiesa, ai genitori, agli insegnanti, a tutte le professioni e ad ogni uomo e ad ogni donna di questa sofferta umanità. Bisogna uscire immediatamente da questa crisi dei valori, dal mal vivere, dal proprio io, dall’orgoglio, dall’egoismo, dall’indifferenza, dall’ipocrisia, dalle false leggi, dalle false ideologie, dai poteri forti, dai propri interessi, dall’accumulare soldi e proprietà; bisogna comprendere che un giorno lasceremo tutto su questa terra e non porteremo niente con noi. E’ tempo di rivedere tutti i nostri errori, le tante leggi, regole e insegnamenti sbagliati e non ispirati per il bene di questa società. Se le istituzioni hanno immesso prontamente tante norme restrittive per contrastare il Covid, perché si sottovaluta di immettere urgentemente leggi e regole che tutelino i cittadini, i bambini e i giovani? Abolendo così tutto ciò che è negativo, violento, pornografico, diseducativo in internet, nel telefonino, nella televisione, nella playstation, nelle riviste e nella pubblicità, vietando anche il circo degli orrori e tutto ciò che incita al male e alla violenza. Autorità, se al più presto farete leggi restrittive e norme nuove che toglieranno ogni forma di male, cioè di negativo, potrete così aiutare i genitori, gli insegnanti e tutti gli educatori a trasmettere un corretto e sano insegnamento ai loro figli e agli alunni, in modo da formare una nuova e più sicura generazione per il bene di tutta la società. Non possiamo ignorare che il buon Dio ci ha donato le giuste leggi, norme e decreti per un sano e giusto modo di vivere questa vita terrena per poi meritarci, se li rispetteremo, la vita eterna».